Dai chioschi dei giornali alla vendita di animali selvatici passando per le licenze ai camionisti, cè di tutto nella lista di poteri che il sindaco Alemanno spera di portare in dote alla capitale per il suo 140esimo compleanno. Incassando entro il 20 settembre, anniversario di Porta Pia, il via libera del governo al decreto legge che fissa i contorni della "nuova" Roma capitale. Nel quadro della legge sul federalismo, 422009, a concretizzare ruolo e funzioni del nuovo ente saranno una serie di decreti, ma tra questi il Turc - Testo unico Roma capitale - è il più ghiotto. Perché definisce le nuove funzioni della città nei sei ambiti fissati dalla legge delega: valorizzazione di beni storici e ambientali; sviluppo socio-economico; pianificazione territoriale; edilizia; servizi; protezione civile. Roma ne esce fortissima, stando alla bozza messa a punto di concerto fra uffici del Campidoglio e ministero per le Riforme. A fare le "spese" della rinascita della città in 37 pagine, 7 titoli, 54 articoli è solo in piccola parte lo Stato. Che sul punto "valorizzazione dei beni artistici" dà battaglia da giorni, coi botta e risposta tra il Mibac e la maggioranza capitolina sui criteri di gestione (e messa a reddito) del più grande patrimonio archeologico del mondo. Col Turc a spogliarsi di prerogative sono soprattutto gli enti di prossimità, la Provincia di Roma e la Regione Lazio. Incontrando a fine luglio Zingaretti e Polverini, Alemanno aveva parlato di "dare spessore" ai poteri di Roma in unottica di semplificazione, de-burocratizzazione, "stop al ping pong fra istituzioni". E auspicato sul tema una vasta convergenza istituzionale. Ma quello che circola è un testo tutto sbilanciato a favore del Comune, in cui non si fa menzione di municipi né di aree metropolitane. In particolare la bozza vede "dimagrire" il ruolo della Regione, che a Roma conserverebbe giurisdizione solo in tema di sanità. Con uneccezione: lapertura di nuove farmacie che, in base allarticolato, diventerebbe di competenza comunale come quella di mercati, pompe di benzina, giornalai. Il testo rende permanenti i poteri speciali del sindaco su traffico e mobilità e trasferisce al Comune lintera torta della protezione civile, dai piani di emergenza allindividuazione delle aree a rischio. Le risorse necessarie? Arrivano in parte dallo Stato con un Dpcm; in parte, con le relative competenze, da Provincia e Regione. La gamma di funzioni annesse al Campidoglio è lunghissima, da "cave e torbiere" allelenco degli alberi monumentali passando per il potere di dichiarare lo stato di calamità. Sfogliando i singoli capitoli, quello sui beni ambientali delega a Roma la Via e la Vas, lindividuazione di riserve naturali e aree protette, il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche e tutti i poteri sulle risorse idriche e le concessioni per le spiagge locali. Quanto allo sviluppo economico, il Comune si accolla lesclusiva delle iniziative per artigianato e piccole imprese; programma le fiere, e fissa (articolo 21) i requisiti per "la somministrazione di bevande e alimenti", leggi bar e ristoranti. Oltre a diventare autonomo nelle decisioni in materia di "fonti rinnovabili, elettricità, energia nucleare, petrolio e gas". Altro capitolo sostanzioso è quello sul turismo, in cui oltre al potere di determinare i requisiti minimi di hotel e stabilimenti balneari si prevede che spetti al nuovo ente l"esclusiva" della promozione sui mercati esteri e la possibilità di assegnare il marchio "Roma capitale". Ma la vera "svolta autarchica" è nellambito urbanistico e territoriale: Roma può approvare i regolamenti edilizi e adottare autorizzazioni a costruire senza bisogno del nulla osta della Provincia e anche in deroga agli standard regionali. A Regione e Provincia resta "la possibilità di formulare osservazioni" sulla conformità del piano regolatore ai rispettivi piani territoriali. Secondo larticolo 42, perfino listituzione di nuove aree naturali statali può avvenire solo "previa intesa con lamministrazione". La "repubblica romana", autosufficiente in tema di parcheggi come di demolizione dei fabbricati abusivi, fissa da sola "valori limite della qualità dellaria" e relative soglie dallarme. Segue "progettazione e gestione" delle strade non statali e conferisce "concessioni per impianti" su autostrade e raccordi. Una chicca è larticolo 46, comma e: riguarda la "concessione di aree per la circolazione fuoristrada di mezzi per lo svolgimento di attività sportive senza previa autorizzazione della Regione Lazio".
ROMA - Roma Capitale, record di poteri alla città
Il sindaco di Roma, Alemanno, ha presentato una bozza del Turc - Testo unico Roma capitale, che definisce le nuove funzioni della città nei sei ambiti fissati dalla legge delega. Il testo prevede che il Comune di Roma diventi autonomo nelle decisioni in materia di sviluppo socio-economico, edilizia, servizi e protezione civile. La Regione e la Provincia di Roma perderanno poteri, mentre il Comune si accollerà le esclusive delle iniziative per artigianato e piccole imprese. Il testo prevede anche che Roma diventi autosufficiente in tema di parcheggi, demolizione dei fabbricati abusivi e gestione delle strade non statali.
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