GIANFRANCO MANNINI COORDINATORE ADUC PISA. Rispondo alla lettera di Alba Scarpellini pubblicata col titolo "La spiaggia di San Rossore è dei soliti furbi". La Tenuta di San Rossore è un territorio di elevato pregio ambientale, paesaggistico, naturalistico: per questo motivo fu inserita nel Parco Regionale con la finalità di tutelare e salvaguardare un immenso patrimonio costiero comprendente, oltre alla allora tenuta presidenziale, anche i litorali pisano e versiliese. Nessun dubbio che della Tenuta di San Rossore vada consentito l'uso sociale, ma, perché sia compatibile con i valori prima descritti, deve essere rigorosamente regolamentato. In questi anni l'uso sociale si è accresciuto, con eventi culturali, sociali, sportivi e come normale luogo di passeggiate di un numero crescente di cittadini. L'uso della spiaggia del Gombo, lunga circa 100 metri, è, come è noto, in concessione da molti decenni ai dipendenti della Tenuta, in analogia alla maggior parte delle spiagge del litorale pisano. Il consiglio direttivo dell'Ente Parco ha stabilito che, entro il 30 marzo di ogni anno, l'Ente Parco convochi una conferenza con il circolo ricreativo aziendale e le istituzioni preposte, con la quale predisporre e concordare un programma, rivolto in modo particolare agli anziani, ai ragazzi, e ai diversamente abili, finalizzato all'uso delle strutture e delle aree in concessione. Tale programma deve essere compatibile sia dal punto di vista dei requisiti di sicurezza e igienico - sanitari, che sotto i profili ambientale, paesaggistico e naturalistico. La riunione tra l'Ente Parco, i Comuni di Pisa, San Giuliano, Vecchiano e la Società della salute si è svolta il 14 aprile e, in quella sede, è stato programmato l'uso della spiaggia del Gombo per circa 2.000 persone, tra anziani e ragazzi, a disposizione dei quali l'Ente Parco ha messo anche i fabbricati della Giraffa, di Piaggerta e della Sterpaia, e per i quali ciascun comune ha organizzato le vacanze estive in San Rossore. Quindi le vacanze per gli anziani e i ragazzi nella Tenuta e pertanto anche l'uso della spiaggia del Gombo, rientrando tra le attività estive di natura sociale, passano tramite i Comuni e la Società della salute. Aggiungo inoltre, che la Società della salute sta lavorando ad un progetto di adeguamento delle strutture per i diversamente abili. Questi sono i fatti e le scelte dell'Ente Parco, dalle quali naturalmente è legittimo dissentire, l'importante è saper ascoltare anche le ragioni e le motivazioni degli altri. Giancarlo Lunardi presidente Parco San Rossore