Telecom sta per installare un ripetitore in via del Giglio Con la nuova legge è diventato impossibile dire di no alle società telefoniche Il sindaco: «Abbiamo limitato i danni» Una scelta obbligata, ma che sta sollevando polemiche in paese. Il sindaco di Buggiano Daniele Bettarini parla della decisione di dare il via libera a Telecom, per l'installazione di un ripetitore di circa venti metri d'altezza, nel parcheggio in via Giglio, decisione che ha spinto alla protesta alcuni residenti della zona. «La scelta che abbiamo fatto - spiega da parte sua il sindaco - è motivata dal fatto che, essendo un terreno comunale quello su cui dovrà andare a collocarsi l'antenna, l'amministrazione potrà esercitare un controllo diretto, con la possibilità di revocare la concessione nel caso in cui non venissero rispettati tutti i parametri di sicurezza previsti». L'antenna, i cui lavori d'istallazione dovrebbero iniziare proprio in questi giorni, dovrebbe garantire la copertura totale del paese, oggi zona off limit per i cellulari, che raramente prendono la linea con evidenti disagi per chi vive e lavora nel centro di Borgo a Buggiano. La stretta vicinanza all'abitato è dovuta al fatto che un ripetitore deve porsi a un raggio massimo di 600 metri dalla zona da servire per poter garantire la copertura. Inoltre l'antenna, dovendo servire anche per la linea di sicurezza gsm di Ferrovie dello Stato, non potrà discostarsi molto dalla ferrovia. «Telecom - continua il sindaco - aveva individuato altre due zone possibili: una vicino alle scuole, l'altra in piazza dei Foraggi. Noi però ci siamo opposti affrontando in questi anni cause e ricorsi». Oggi però le possibilità di dire no si sono ridotte quasi a zero. Da una parte, infatti, è evidente la necessità che il centro del paese abbia una copertura che permetta l'utilizzo dei telefonini, dall'altra la normativa italiana garantisce a Telecom la possibilità di installare comunque. Nel decreto legge 1982002, conosciuto come legge Gasparri, viene infatti stabilito che le infrastrutture per le telecomunicazioni sono compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e sono realizzabili in ogni parte del territorio comunale, anche in deroga agli strumenti urbanistici e a ogni altra disposizione di legge o di regolamento. Tali infrastrutture sono inoltre assimilate a ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria (in sintesi, le compagnie telefoniche possono fare ciò che vogliono). Inoltre, qualora ci fosse un'ulteriore opposizione da parte dell'amministrazione, nulla potrebbe vietare a Telecom di costruire l'antenna due o tre metri più in là, sul terreno delle Ferrovie, cosa che non garantirebbe al Comune quel potere di controllo diretto di cui parla il sindaco. Quindi per l'amministrazione è oggi quasi impossibile impedire l'istallazione del ripetitore, anche «perché - come scrive il sindaco, in questo caso su facebook per rispondere a un cittadino - c'è il rischio di dover riconoscere danni a Telecom per centinaia di migliaia di euro». Tutto ciò però non basta a convincere i residenti della zona che non vogliono veder rovinare il paesaggio da un'antenna di venti metri e che temono danni per la salute dalle emissioni. Su quest'ultimo punto il sindaco assicura che, per legge, debbano essere rispettati certi parametri, che il ripetitore ha ricevuto il nullaosta dell'Arpat e dell'Asl e che verrà costantemente monitorato dalle autorità.
TOSCANA - BUGGIANO. Antenna e proteste a Borgo
Il sindaco di Buggiano Daniele Bettarini ha annunciato che Telecom sarà autorizzata ad installare un ripetitore di circa venti metri d'altezza nel parcheggio in via del Giglio. La scelta è motivata dal fatto che il terreno comunale consente all'amministrazione di esercitare un controllo diretto e di revocare la concessione se non vengono rispettati i parametri di sicurezza. L'antenna dovrebbe garantire la copertura totale del paese, che attualmente è zona off limit per i cellulari. La scelta è stata discututa con le autorità e Telecom aveva individuato altre due zone possibili, ma l'amministrazione si è opposta a queste scelte.
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