contrada busulmona «Mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata» verrebbe da pensare come Tito Livio verificando che mentre nella città barocca si svolge il Festival del paesaggio, con autorevoli personalità che intendono tutelare il magnifico territorio netino, in contrada Busulmone, novella Sagunto, si corre il rischio di una cementificazione selvaggia, e per giunta, fatto grave e paradossale, sotto lo scudo protettivo della legge. Mentre nel cortile del Palazzo Nicolaci si dibatteva sulla tutela del territorio attraverso anche l'affermazione della legalità, fuori qualcuno accendeva una miccia. Nel giro di poco si è infatti diffusa la notizia di nuove minacce per il Val di Noto. In un volantino distribuito dal comitato «Paesaggio è futuro» e da Legambiente si parla del caso Busulmone. «Un grave pericolo incombe sul nostro territorio: la cementificazione selvaggia e la speculazione edilizia stanno aggredendo e distruggendo il territorio agricolo ed il paesaggio di Noto, a vantaggio di società senza scrupoli e a danno delle popolazioni locali». Nel volantino vengono citati tanti episodi a corroborare l'ipotesi di «vandalizzazione» del patrimonio naturalistico. In base ai fatti indicati, verrebbero acquistati terreni agricoli a basso prezzo e successivamente frazionati e venduti a prezzi di terreni edificabili. Con questo sistema si sarebbero già determinati danni notevoli alla bellezza della campagna netina. Ma adesso il problema diventa di ben più ampia portata. «In contrada Busulmone - sempre secondo quanto asserito da "Paesaggio è futuro" e da Legambiente - in una località decisiva per l'intero contesto e protetta da numerosi vincoli, si sta portando avanti, ad opera di una società maltese, uno sciagurato progetto denominato Borgo Lucia, che prevede la costruzione di numerose villette con piscina in uno spazio di 30 ettari di terreno agricolo impreziosito da carrubi e ulivi secolari». Tutto questo sarebbe contrario a quanto previsto dal piano di gestione richiesto dall'Unesco per l'inserimento della città barocca nel patrimonio dell'umanità. Quindi la richiesta dei due comitati ambientalisti al sindaco ed agli organi competenti affinché «a partire da contrada Busulmone si applichino le leggi e le nome previste dal piano regolatore, facendo rispettare i vincoli paesaggistici, idrogeologici e la legge Galasso». L'argomento è stato appreso da Fabio Granata amareggiato del fatto che alcune leggi vengano interpretate ed utilizzate per «saccheggiare il territorio». 22082010
SICILIA - Busulmone saccheggiata. Denuncia di Paesaggio è futuro e Legambiente sulla edificazione selvaggia da parte di una società maltese
In Sagunto, una contrada di Busulmone, un progetto di costruzione di villette con piscina è stato avviato, nonostante ci siano vincoli paesaggistici e idrogeologici. Il progetto è stato criticato da comitati ambientalisti, che richiedono al sindaco e agli organi competenti di applicare le leggi e rispettare i vincoli. Il progetto è stato criticato anche per essere contrario al piano di gestione richiesto dall'Unesco per l'inserimento della città barocca nel patrimonio dell'umanità. I comitati ambientalisti hanno espresso preoccupazioni per la cementificazione selvaggia e la speculazione edilizia che stanno aggredendo il territorio agricolo e il paesaggio di Noto.
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