Rizza e Patti si rivolgono al ministro Presigiacomo e al sindaco Visentin: «Rivedere il Prg» Il Wwf non ci sta. Ancora una volta contro la cementificazione delle coste. E lancia un appello, l'ennesimo, dalla sala conferenze del Jolly Hotel di Siracusa, dove ieri mattina il presidente del Wwf Sicilia, Giambattista Rizza e il presidente della sezione siracusana Giuseppe Patti hanno ribadito il loro «No grazie» ai villaggi turistici nell'area della Penisola della Maddalena. Il Wwf, infatti, da tempo ha attenzionato il problema della tutela di quella zona, in difesa del quale si è già schierato più volte il senatore Enzo Maiorca. Al suo grido d'allarme pubblicamente esposto il 28 luglio nel corso di un vero e proprio talk show organizzato in piazza Archimede, si unisce adesso il Wwf dissociandosi però dagli accaniti dissensi delle tante associazioni firmatarie dell'ultimo «Sos salviamo Siracusa». «Il nostro non vuol essere un intervento meramente accusatorio, ma un invito al confronto affinché i siti paesaggistici e naturalistici del nostro territorio ricevano la tutela e il rispetto che meritano» ha precisato il presidente Patti. In modo propositivo si è rivolto alle autorità cittadine, in particolare al sindaco Roberto Visentin e al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo perché al più presto «si operi una revisione del piano regolatore, errato in alcuni parametri». Il riferimento in questo caso è andato alle ultime analisi del Cresme e ai dati Istat, che rilevano la stagnazione demografica di Siracusa, ferma a 120 mila abitanti da oltre un decennio, ai quali per legge dovrebbe corrispondere una cubatura residenziale di 12.586.700 metri cubi, mentre l'attuale Prg ne prevede più del doppio (25.711.500). Poi, scendendo più in particolare, il presidente Rizza ha parlato dell'ultima istanza inoltrata al sindaco Visentin lo scorso 3 agosto, perché «non venga rilasciata concessione edilizia per la realizzazione di un nuovo villaggio turistico in quell'ultimo tratto di costa incontaminato che è la Pillirina, in zona Plemmirio. «Rispetto a questa zona risulta infatti dagli atti un procedimento in corso, legato ad un piano di lottizzazione del 2005. «Da un'analisi approfondita - ha precisato Rizza - si è riscontrato che cinque anni fa la società richiedente aveva allegato al piano di lottizzazione un progetto per la realizzazione di circa 10 mila metri cubi di costruzioni destinate a complesso turistico alberghiero e che tale progetto era stato all'epoca sottoposto alla verifica da parte di tutti gli enti preposti al rilascio dei pareri finalizzati alla concessione edilizia». Nel lontano 2005 quindi l'Ufficio del Genio civile di Siracusa, l'Asl, la Sogeas (oggi Sai8) e la Soprintendenza ai Beni culturali ed Ambientali di Siracusa rilasciarono i propri pareri positivi. «Oggi - ha continuato il presidente Rizza - è emerso dagli atti che il parere di compatibilità paesaggistica rilasciato dalla Soprintendenza nel febbraio del 2005 è scaduto, perché valido per cinque anni». Anche per queste ragioni dunque il Wwf chiede il riesame del progetto alberghiero per la Pillirina e dell'intero Prg, visto che «l'opera per la quale si richiede la concessione edilizia ricade tra il Porto Grande di Siracusa e il Sic (sito d'importanza comunitaria) della Penisola della Maddalena, per cui è necessario tenere conto del Piano paesistico proposto dalla Sovrintendenza stessa». A proposito del piano di lottizzazione alberghiera del 2005, il Wwf chiede oggi al Comune di «acquisire nuovi e più completi pareri da parte della Soprintendenza prima di autorizzare ulteriori costruzioni». Richiamando, poi, scopi e obiettivi dell'Associazione stessa pronta a fermare in tutto il territorio qualunque violazione dell'ambiente naturale e della risorsa «paesaggio», il monito conclusivo del Wwf è stato un vero e proprio invito «affinché l'Amministrazione renda noti i programmi di valorizzazione e fruizione delle aree di particolare pregio naturalistico ed archeologico delle quali Siracusa è ricca e grazie alle quali la città è stata inserita nella lista Unesco. «Non per questo il Wwf si è dichiarato contrario allo sviluppo territoriale, ma certamente non disponibile ad accettare il rilascio continuo di concessioni edilizie per insediamenti turistici senza un programma organico che tenga realmente conto del patrimonio». In particolare per aree come la Maddalena per la quale da diverso tempo il Wwf ha inoltrato richiesta per l'istituzione di una riserva naturale orientata al Comune e all'assessorato al Territorio e Ambiente della Regione Sicilia. Esattamente come quella marina del Plemmirio, ma con valenza «terrestre», significativo sbocco contro cementificazioni e oltraggi, deturpazioni e aggressioni, ma soprattutto probabile occasione per un ulteriore sviluppo economico che punta sul turismo non solo attraverso i beni architettonici e gli eventi culturali. Eleonora Vitale 12082010
SICILIA - Niente cemento alla Pillirina
Il presidente del Wwf Sicilia, Giambattista Rizza, e il presidente della sezione siracusana, Giuseppe Patti, hanno lanciato un appello ai sindaco Roberto Visentin e al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo per rivedere il Piano Regolatore Generale (Prg) di Siracusa. Il Wwf si oppone alla cementificazione delle coste e chiede un riesame del progetto per la realizzazione di un villaggio turistico nella zona della Pillirina, in zona Plemmirio. Il Wwf ha già inoltrato richiesta per l'istituzione di una riserva naturale orientata nella Penisola della Maddalena.
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