Dopo oltre tre mesi di chiusura, il Museo Diocesano riapre le porte al pubblico. Con un percorso espositivo rinnovato e arricchito di opere d'arte, sarà inaugurato oggi alle 17 dal cardinale Dionigi Tettamanzi. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Gabriele Albertini, il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi e il presidente della Fondazione Sant'Ambrogio, monsignor Luigi Crivelli. «A soli tre anni dalla nascita del museo spiega il direttore, Paolo Biscottini , abbiamo completamente ripensato la disposizione delle opere. Le innovazioni ci sono state suggerite dagli stessi visitatori». Nuove sale espositive per ospitare importanti tele e sculture provenienti da diverse chiese della diocesi e un percorso multimediale che, già dall'ingresso del museo, proietta il visitatore in una «dimensione spirituale e artistica». Così è stato rinnovato il Diocesano, un museo che vuole mettere in mostra le sue particolarità. «Questa non è una galleria come tutte le altre dichiara Biscottini . E un museo "diocesano", un aggettivo del quale non dobbiamo aver paura. Perché indica un luogo nel quale è possibile ammirare il patrimonio artistico della Chiesa, che resta un potente strumento di apostolato». All'interno dell'antico convento domenicano è stata inoltre allestita la mostra fotografica «Anima mundi» di Giuseppe Ripa. Un percorso in 75 scatti attraverso la spiritualità e le tradizioni di diversi Paesi. Realizzata grazie al contributo della società Anima, rimarrà aperta fino al 12 dicembre. «L'arte contemporanea è una delle novità che abbiamo introdotto conclude il direttore e a cui concederemo nuovi spazi».