FORTE. Potrebbe passare di mano in tempi relativamente brevi (e comunque entro il 2013) l'ex hotel Villa dei Fiori, la magnifica costruzione inizio Novecento che si trova fra via Mazzini e via Cavour. L'immobile, infatti, appartiene alla società "Il Forte s.p.a.", la holding del gruppo che fa capo all'industriale pratese Riccardo Fusi, leader della Baldassini-Tognozzi-Pontello (i maggiori costruttori della Toscana) e implicato in varie inchieste giudiziarie sul sistema degli appalti. Il debito. Un gruppo che, al di là delle questioni legali, ha accumulato negli ultimi anni di crisi galoppante un debito consistente con un pool di una trentina di banche. Un debito che si aggira intorno al miliardo di euro e che ora le società del gruppo hanno consolidato mediante un piano di salvataggio. Fra queste anche "Il Forte s.p.a.", della quale Riccardo Fusi è stato presidente fino allo scorso 22 marzo, quando si è dimesso a causa delle operazioni giudiziarie. Da quella data presidente è diventata sua sorella, Milva. Secondo il piano imposto dalle banche, si prevede la vendita degli immobili "non strumentali" che sono in capo a "Il Forte": la società da sola, infatti, ha consolidato 510 milioni di debiti (riscadenziati al 2013). Gli asset immobiliari sono quotati intorno a 1,1 milioni di euro (nel carniere ci sono anche le sedi Telecom e Fendi a Roma) e gli azionisti si sono impegnati a dismettere immobili per un valore di circa 900 milioni. No all'albergo. Al vaglio degli amministratori, ora, c'è la ricognizione delle strutture. E potrebbe pesare il fatto che, recentemente, il comune ha messo (quasi) definitivamente la parola "fine" sul progetto di ricavare un hotel cinque stelle nell'immobile di via Mazzini. L'intervento era già stato ventilato ai tempi della seconda giunta guidata da Roberto Bertola. Nella palazzina avrebbero dovuto trovar posto 37 camere per 74 posti letto, oltre a una piscina nel parco. La procedura, tuttavia, si era interrotta per i problemi causati dai volumi da creare proprio nel parco. Secondo quanto previsto dai progetti, infatti, sarebbe stata realizzata dietro la villa una struttura a "elle" per aumentare la ricettività e arrivare ai numeri programmati. Alla fine - sostennero gli uffici - si sarebbe avuto un aumento di cubatura che avrebbe oltrepassato quelli previsti dalle normative urbanistiche. Per ovviare a questo problema, la società aveva presentato un'osservazione alla variante al regolamento urbanistica, bocciata da commissione e consiglio. È probabile, dunque, che l'idea originaria di realizzare un albergo extralusso sia definitivamente tramontata e che l'immobile finisca nel calderone delle alienazioni alla quale sarà costretta "Il Forte s.p.a.". A dare ulteriore valore all'immobile, la possibilità di tornare all'originaria destinazione residenziale. Potendo puntare, magari, sull'opzione di ottenere un'unità in più rispetto a quelle di inizio Novecento.
TOSCANA - FORTE - Villa dei fiori verso la vendita. L'ex pensione potrebbe finire nelle alienazioni del gruppo Fusi
Il gruppo "Il Forte s.p.a.", che appartiene all'industriale Riccardo Fusi, ha accumulato un debito di circa un miliardo di euro con una trentina di banche. Per risolvere il problema, la società ha presentato un piano di salvataggio che prevede la vendita degli immobili "non strumentali". L'immobile in via Mazzini, che ospitava un progetto di hotel cinque stelle, potrebbe essere venduto e trasformato in residenza. Il comune aveva già messo fine al progetto, a causa dei problemi causati dai volumi da creare nel parco.
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