Il sindaco rilancia: in periferia voglio una Rivoluzione dOttobre Dura replica dellopposizione "Una boutade estiva. Dove trova i soldi?" Nessuna «boutade estiva», no. E nessuna «inutile propaganda»: radere al suolo Tor Bella Monaca e ricostruirla da zero non è un «eccesso di grappe», come ironizza Pino Battaglia del Pd replicando allidillio di mezzestate disegnato dal sindaco Gianni Alemanno a Cortina, dove ha annunciato un futuro di ruspe e cazzuole per uno dei quartieri più degradati di Roma. Sommerso dallonda lunga di critiche con cui il centrosinistra ha bollato il suo intervento a "Cortina incontra", il sindaco incassa e rilancia: «Sbaglia chi pensa che sia una boutade estiva. È un progetto prioritario e non solo estetico ma soprattutto funzionale. A fine ottobre presenteremo un master plan della zona e faremo un referendum con i residenti». Dice Alemanno che al posto dei ciclopi di cemento nascerà un quartiere di villette alberate: «Sarà la nostra Rivoluzione dottobre» (sì, proprio quella bolscevica), assicura. Nessun grattacielo: quelli, spiega, «servono per realizzare servizi e non residenze. Lo schema edilizio verticale è fallito. Penso a case come quelle della Garbatella». E non è solo questione estetica, assicura: «Ci sono anche motivi funzionali: nelle case piove dentro, la qualità di vita è pessima, si tratta di prefabbricati e tra una lastra e laltra ci sono crepe e infiltrazioni». Secondo Alemanno, oltretutto, si potrà fare tutto senza spendere un euro: «Puntiamo a edificare le aree circostanti con premi di cubature da dare ai costruttori, quindi senza esborsi per il Comune. Chi difende Tor Bella Monaca sta fuori dalla realtà». Ma su realtà e irrealtà il centrosinistra ha idee diverse circa il «proclama dagosto» del sindaco: «È una boutade estiva su proposte irrealizzabili», dice Umberto Marroni (Pd). «Il sindaco non deve esprimere desideri ma praticare soluzioni concrete», dice lex assessore allUrbanistica Roberto Morassut: «A metà mandato non ha demolito né ricostruito un solo metro cubo. Applichi almeno il nuovo Prg che consente operazioni realistiche di recupero». «Reazioni immotivate e illogiche», le bolla Francesco Giro (Pdl). Ma qualche perplessità ce lha persino lassessore regionale alla Casa, Teodoro Buontempo: «Se si tratta di un progetto pensato, studiato, programmato, finanziabile e non di un auspicio generico, sarebbe un fatto positivo», dice rilanciando di fatto tutti i dubbi. «Bisogna abbattere gli edifici orridi della speculazione - dicono invece i radicali - per costruire centri abitabili e funzionali. La città ha bisogno di fatti e non di chiacchiere». (p.g.b.)
ROMA - "Referendum per abbattere Tor Bella" Ma contro Alemanno un coro di critiche
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha annunciato un progetto per ricostruire Tor Bella Monaca, un quartiere degradato, con villette alberate e senza grattacieli. Alemanno sostiene che il progetto sia prioritario e funzionale, non solo estetico, e che non richieda spese per il Comune. Il centrosinistra ha criticato il progetto, definendolo "irrealizzabile" e "propaganda". I radicali hanno invece chiesto di abbattere gli edifici orridi della speculazione per costruire centri abitabili e funzionali. Il sindaco ha affermato che il progetto sarà presentato a fine ottobre con un master plan e un referendum con i residenti.
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