I punti critici del bilancio e il ruolo decisivo dei privati La manovra impone di ridurre della metà il personale precario. Spariscono educatrici e insegnanti supplenti Verranno riviste le classi Isee tenendo conto della composizione del nucleo familiare Diminuiscono drammaticamente le ore dassistenza domiciliare. Si allungano le liste dattesa Ma non tremano solo i capisaldi della cultura cittadina. Le tariffe saliranno, anche se a partire dai redditi più alti: ad esempio se oggi le famiglie che hanno presentato lIsee pagano al massimo 361 euro al mese per un bimbo al nido a tempo pieno, probabilmente ci saranno nuovi "scaglioni" più caro per i redditi più alti. Anche precari e Co.co.co. temono per il loro futuro lavorativo, mentre gli anziani denunciano già una riduzione di ore di assistenza a casa. Ecco punto per punto tutti i "dossier" sul tavolo del commissario Anna Maria Cancellieri, mentre i confronti con i sindacati sono appena cominciati. TARIFFE E PARAMETRI ISEE Le prime a finire nel mirino sono le rette dellasilo nido per i redditi più alti. Se oggi una famiglia che ha presentato lindicatore economico Isee da 26.726 euro in su paga al massimo 361 euro al mese per un bimbo iscritto al tempo pieno, le fasce di reddito alte potrebbero essere divise in nuovi scaglioni con aumenti di retta. Ma il nido non è lunica tariffa a rischio. A parte la tassa dei rifiuti (Tarsu) che è stata ritoccata periodicamente (lultima volta dallassessore Villiam Rossi della giunta Delbono) la maggior parte degli altri "bollettini" era infatti ferma al "blocco" deciso da Sergio Cofferati. Nuovi aumenti potrebbero riguardare il costo della mensa scolastica e degli scuolabus, lassistenza domiciliare agli anziani e le tariffe delle residenze sanitarie assistite, cioè le case di riposo. Estendere il parametro Isee è la strategia per proteggere le famiglie con redditi più bassi. ASILI NIDO E MATERNE Il problema delle scuole comunali è legato anche al destino di "dade" e maestre precarie. Lultimo accordo con i sindacati prevede la regolarizzazione di 50 posti di lavoro per collaboratori di nidi e scuole dellinfanzia. Servirà un concorso pubblico, non si può semplicemente rendere stabile il lavoro delle "dade" precarie. Altre 40 maestre ed educatrici hanno incarichi annuali e posti part-time, ma cè il problema del taglio del 50 dei precari imposto per il 2011 dalla manovra da 24 miliardi del Governo. MUSEI Torneranno a pagamento le collezioni cittadine di dipinti, sculture e reperti archeologici. Il ticket, che era stato eliminato da Guglielmi, sarà di nuovo introdotto per i musei civici. CINETECA I posti di lavoro più "in bilico" sono quelli dei Co.co.co. assunti in passato da Palazzo dAccursio per "tamponare" situazioni di superlavoro. Una decina di collaboratori oggi sono in forze alla Cineteca, dove già 14 precari sono rimasti a casa allinizio dellanno. La manifestazione "da salvare", invece, è il cinema in piazza destate, che adesso deve cercare uno sponsor, dopo lidea dellazionariato popolare avanzata dal direttore Gian Luca Farinelli. BIBLIOTECA SALA BORSA Per la grande mediateca di piazza Maggiore, il commissario cerca "inquilini" privati per mantenere la qualità del servizio ed evitare la chiusura anticipata delle sale. I sindacati erano in stato dagitazione già tra giugno e luglio di fronte alla prospettiva di vedere chiuse le sale il lunedì tutto il giorno e unora prima la sera negli altri giorni della settimana. Il nuovo bando di gara per laffidamento del servizio, oggi gestito dalla cooperativa Working, prevede, secondo le organizzazioni dei lavoratori, «nelle ipotesi più pessimistiche il 50 in meno del personale». Anche per le altre sale di lettura cittadine si temono tagli, mentre la biblioteca Ruffilli e il centro studi Cabral dovrebbero passare allAlma Mater. ANZIANI Il punto critico è quello dellassistenza domiciliare, cioè laiuto fornito per qualche ora alla settimana agli anziani che non sono autosufficienti. Oggi, secondo lo Spi, 1.900 anziani vengono assistiti per 4 ore alla settimana: neanche unora al giorno per 150 utenti in meno che nel 2007. Tutto sommato, un taglio di 50 mila ore rispetto al 2009 che già deteneva il record negativo. Anche in questo caso, è un servizio in appalto alle cooperative. Intanto si allunga la lista dattesa per le case di riposo, che ormai conta 1.500 iscritti, contro 1.510 posti letto già occupati. Negli ultimi anni non sono state inaugurate nuove strutture, mentre il numero degli anziani aumenta. CASA Di fronte a liste dattesa di 8mila famiglie che aspettano un alloggio, Cancellieri aveva calcolato la necessità di circa 5 milioni di euro per le ristrutturazioni più urgenti. La Regione ha dato un contributo sostanzioso, ma la situazione resta critica. Neanche il 10 delle domande viene attualmente soddisfatto, mentre la graduatoria è destinata ad allungarsi nei prossimi mesi.
BOLOGNA - Biblioteche, musei, cinema alla disperata ricerca di sponsor
Il governo ha presentato un nuovo bilancio che prevede tagli significativi in diversi settori, tra cui l'istruzione, la sanità e la cultura. I punti critici del bilancio includono la riduzione del personale precario, la chiusura delle scuole comunali e la riduzione delle ore di assistenza domiciliare agli anziani. Le tariffe per le rette dell'asilo nido e le tariffe dei servizi pubblici saranno aumentate, anche per i redditi più alti. I sindacati hanno già iniziato a confrontarsi con il governo per discutere i tagli e le aumentate tariffe. Le manifestazioni e le proteste sono già iniziati, con la manifestazione "da salvare" del cinema in piazza e la protesta dei Co.co.co.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo