Fuksas: laggiù ci sono parti da integrare e altre da buttare giù. Favorevoli alliniziativa Sgarbi, Portoghesi e Placido Sarà anche un boutade estiva. Però una boutade che sta "dando lavoro" a tutti. Da Nicolini, architetto ed ex assessore alla Cultura del comune di Roma, a Vittorio Sgarbi, critico darte e sindaco di Salemi. Dagli architetti Paolo Portoghesi e Massimiliano Fuksas, a Michele Placido, lattore che dirige il Teatro Tor Bella Monaca, e Alberto Asor Rosa, critico e scrittore. Tutti hanno avuto qualcosa da dire sulluscita di Alemanno. Per Asor Rosa «se una decisione del genere dovesse essere presa per un mero fatto estetico, tre quarti della Roma post bellica dovrebbe essere abbattuta», mentre Michele Placido parla di una «proposta coraggiosa allaltezza delle problematiche della zona». Per Nicolini, se lo chiamano ghetto, «allora lhanno già condannato a morte»: e poi bisogna intervenire «con una finezza maggiore rispetto a un butto giù tutto e ricostruisco». Portoghesi invece «benedice» lidea del sindaco e parla proprio di ghetto: «Si era partiti dallidea di un quartiere modello: è diventato un ghetto senza vitalità. Si capisce che dietro lidea di Alemanno cè la scelta di imboccare la strada per cambiare la città senza commettere gli errori del passato». Per Fuksas «si potrebbe in parte integrare in parte abbattere. Cè spazio per costruire nuove architetture con qualità ambientali e sociali, oltre che culturali. La strategia non è la tabula rasa, serve un lavoro di cesello e attenzione». Per Sgarbi, infine, Alemanno ha fatto «la dichiarazione più sensata possibile. Che però rischia di essere una dichiarazione simbolica senza alcuna conseguenza pratica». (rory cappelli)
ROMA - Da Asor Rosa a Nicolini, bocciature e ironie "Meglio recuperare, se no demoliamo mezza città"
Il sindaco di Palermo, Alemanno, ha proposto di abbattere e ricostruire il quartiere di San Lorenzo, considerato un "ghetto" della città. L'idea è stata accolta con diverse reazioni. Nicolini, architetto e ex assessore alla Cultura del comune di Roma, ha espresso la sua opposizione, considerando la zona come condannata a morte. Michele Placido, lattore e direttore del Teatro Tor Bella Monaca, ha paragonato l'idea di Alemanno a una proposta coraggiosa per affrontare le problematiche della zona. Paolo Portoghesi, architetto, ha accolto l'idea del sindaco, considerandola una opportunità per creare un quartiere modello.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo