Italia Nostra segnala l'abbattimento, nel giardino del monastero del SS. Sacramento in via della Zecca, di alcuni cipressi e il probabile imminente abbattimento di alcune secolari piante di cedro. Il presidente dell'associazione Roberto Mannocci sottolinea che «questo patrimonio arboreo deve essere pienamente tutelato in rispetto delle leggi nazionali e locali vigenti. Tutti gli spazi verdi del centro storico, infatti, sono sottoposti a tutela paesaggistica (legge 422004) che interessa integralmente tutto il nucleo antico ed ogni loro eventuale modifica deve essere specificatamente autorizzata dagli organi competenti (commissione comunale per il paesaggio e Soprintendenza)». Secondo Mannocci inoltre su tutte le aree verdi del centro storico esistono anche specifici vincoli urbanistici quali quelli stabiliti dal regolamento urbanistico comunale vigente (delibera del consiglio comunale 252004) che all'articolo 54.2 in riferimento ai giardini, orti, aree verdi private ne prescrive la salvaguardia integrale unitamente agli alberi di pregio, essenze vegetali e ogni altra condizione ambientale. «In sostanza - spiega il presidente di Italia Nostra - gli abbattimenti del patrimonio arboreo sono di fatto impossibili, se non per motivi di sicurezza, e comunque le stesse norme ne prescrivono il ripristino nella forma originaria». Italia Nostra in conclusione invita Comune, Soprintendenza e Corto Forestale dello Stato ad una attenta sorveglianza e «alla totale e fedele applicazione della normativa vigente reprimendo ogni eventuale forma di danno al prezioso patrimonio verde della nostra città. L.R.