Il ministero per i Beni culturali diventerà una sorta di protezione civile in difesa dell'arte e dell'archeologia di tutto il mondo. Il 20 settembre a Parigi il ministro Giuliano Urbani firmerà una convenzione con l'Unesco: l'organismo dell'Onu metterà a disposizione dell'Italia i fondi necessari per intervenire ovunque i beni culturali siano danneggiati da guerre o calamità naturali, il dicastero garantirà professionalità e strumenti. L'idea nacque con il terremoto di Bam (Iran): cinque giorni dopo, il 2 gennaio scorso, una squadra «culturale» italiana era già sul posto. Al ruolo crescente dell'Italia in ambito Unesco Urbani ha dedicato una parte del suo libro Un liberale alla cultura (Rizzoli).
Globali e Urbani per l'arte
Il ministero per i Beni culturali diventerà una sorta di protezione civile in difesa dell'arte e dell'archeologia di tutto il mondo. Il 20 settembre a Parigi il ministro Giuliano Urbani firmerà una convenzione con l'Unesco: l'organismo dell'Onu metterà a disposizione dell'Italia i fondi necessari per intervenire ovunque i beni culturali siano danneggiati da guerre o calamità naturali, il dicastero garantirà professionalità e strumenti. L'idea nacque con il terremoto di Bam (Iran): cinque giorni dopo, il 2 gennaio scorso, una squadra culturale italiana era già sul posto. Al ruolo crescente dell'Italia in ambito Unesco Urbani ha dedicato una parte del suo libro Un liberale alla cultura (Rizzoli).
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