Studio dell'Aislo sul futuro di Terra di Lavoro CASERTA Un distretto culturale di tipo museale o evoluto, questa sarebbe, secondo Pasquale Iorio, vice presidente dell'Aislo (Associazione per lo sviluppo locale) la soluzione dei problemi che ancora tengono al palo Caserta, città turistica solo sulla carta. Iorio, infatti, ripropone questa idea, frutto di uno studio elaborato proprio dall'Aislo all'indomani «dell'interessante dibattito scrive Iorio in una nota nato sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno in questi giorni di ferragosto». «In un suo recente intervento continua Iorio Iolanda Capriglione ha definito come un successo politico l'iniziativa del Presidente Zinzi di dare voce e protagonismo alla realtà casertana, alle sue prestigiose bellezze storiche e culturali, da inserire nei programmi delle manifestazioni internazionali del 2013. Ma, come lei stessa sostiene, non basta vigilare tutti su "una scommessa sul futuro". È giunto il momento di avanzare proposte più ambiziose e preparare una strategia di sviluppo che faccia perno sulle principali risorse disponibili : il sapere diffuso ed i giacimenti di cui è così ricco il nostro territorio». E non solo: «In primo luogo bisogna fare una scelta netta a sostegno di una crescita economica e sociale ecosostenibile e di qualità, che salvaguardi l'ambiente spesso distrutto e vandalizzato da una politica di rapina e di devastanti speculazioni. In secondo luogo, come hanno sostenuto numerosi intellettuali da Raffele Cutillo, a Sergio Vellante, ad Adolfo Russo continua Iorio non basta fermarsi ad una visione di mera contemplazione e conservazione dei tanti straordinari monumenti». Il passo avanti è l'apertura al mecenatismo, al moderno marketing sostenuto da imprese sane, interessate ad investire per sopperire alla carenza di risorse finanziarie destinate al turismo e ai beni culturali. Da qui la proposta dell'Aislo del distretto culturale, come già esistono a Bilbao e a Modica nato da un progetto di ricerca-azione «Ri-conoscere Caserta. Cultura, identità e sviluppo», realizzato dall'Aislo, cui hanno partecipato tutti i principali attori sociali, produttivi, culturali ed istituzionali della nostra provincia. Su questa idea si potrebbe cominciare a lavorare in modo concreto ne è convinto Iorio anche per offrire un contributo di fattibilità alle nuove linee guida di programmazione e di pianificazione territoriale avanzate dal Presidente Zinzi. L'idea innovativa del distretto culturale sta nella volontà di ricostruire una identità della civitas casertana (come da tempo sostiene il vescovo emerito di Caserta, Raffaele Nogaro) e di Terra di Lavoro, fondata su una rinnovata capacità di fare rete ed integrazione tra tutti gli enti pubblici, le forze sociali e produttive, il mondo dell'associazionismo culturale e del volontariato.