La Sovrintendenza ai Beni culturali di Ragusa Anche la soprintendenza di Ragusa sarebbe pronta ad essere declassata dal Governo regionale. Lo si evince dall'interrogazione al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e all'assessore regionale ai Beni Culturali, Gaetano Armao, da parte del deputato del PdL Vincenzo Vinciullo, che ha presentato l'atto per sapere se alcune Soprintendenze ai Beni Culturali sono state declassate nella seconda fascia mentre nella prima fascia si trovano le tre grandi città Palermo, Messina e Catania, che poi sono quelle politicamente più forti. Il Governo Regionale, a detta dell'onorevole Vinciullo, "con i soliti metodi antidemocratici che lo contraddistinguono e senza consultare né il parlamento né le commissioni parlamentari referenti, ha deciso di varare la riforma delle Sovrintendenze Siciliane suddividendo le Sovrintendenze in due fasce e mettendo nella prima quelle di Palermo, Messina e Catania e, nella seconda, Siracusa, Agrigento, Ragusa, Enna, Caltanissetta e Trapani". Il deputato regionale del Pdl lo ritiene "un ignobile provvedimento, non tenendo conto che Siracusa, è la città più antica del Mediterraneo, la cui fondazione, certa e documentata, è precedente perfino a quella della Città di Roma, per secoli, è stata la Capitale della Magna Grecia, che ha dominato, non solo la Sicilia, ma tutto l'Adriatico". E anche per le altre città, vista la presenza di importanti siti archeologici, e tra questi anche la provincia di Ragusa, si chiede di riconsiderare il provvedimento. "Evidentemente - osserva il deputato Vinciullo - il Governo regionale è assolutamente all'oscuro di questa storia millenaria, probabilmente si tratta di fare operazioni poco chiare sulla sistemazione o meno di qualche funzionario". Intanto sembra ormai certo il trasferimento del soprintendente Vera Greco a Catania. E in questo senso è già aperto il toto nomine con già i primi possibili nomi, tra cui Salvatore Scuto, Calogero Rizzuto, e il direttore del museo di Gela. Potrebbe avere delle chance anche l'archeologo Giovanni Distefano, forte della sua esperienza sul campo e della direzione di alcune missioni di scavo che si sono svolte a livello internazionale. M. B. 22082010