Le associazioni difendono l'adozione dello strumento e «bacchettano» gli amministratori iblei Rappresentanti di Legambiente Sul piano paesistico il dibattito non sembra avere mai fine. Nei giorni scorsi si è è tenuta anche una riunione dei Circoli Legambiente di Vittoria, Ragusa e Modica e le associazioni ambientaliste presenti nel territorio ibleo: G.a.s. Colibrì, L.i.p.u., C.i.r.s.e., Italia Nostra, Libera, Kalura, Vignaverde, Attinkite', Il clandestino, Citta' Vera Gaia. «Sul piano paesaggistico - scrivono in documento gli ambientalisti - e sulle aspre critiche che hanno visto il presidente Ap Franco Antoci e l'assessore provinciale la Territorio e ambiente, Salvo Mallia, dichiararsi contrari all'adozione del Piano e ostili alla tutela e regolamentazione della gestione dei Beni culturali e paesaggisti della provincia, noi siamo profondamente indignati e, validando l'iter procedurale, chiediamo che si mantengano i criteri di legalità conservando il dibattito sul piano strettamente interno alla materia ed evitando inutili scontri fra istituzioni». Si fa riferimento poi alla concertazione più volte richiamata in diversi interventi che abbiamo registrato nei giorni scorsi, aggiungono: «Per la criticata fase di concertazione la Soprintendenza ha innescato nel periodo passato un vivace dibattito che può essere sintetizzato nelle seguenti fasi: nel 2007 un workshop di tre giorni ha affrontato la questione dell'approccio progettuale della fascia trasformata sulla costa e di altre aree di grande interesse paesaggistico, vedendo la partecipazione di istituzioni, professori universitari e professionisti della provincia; nel novembre 2008 comincia la concertazione nella sede di Palermo dell'assessorato, con riunioni nel 2009 susseguitesi ogni 4-6 mesi; fra il 2009 e 2010 la concertazione viene sospesa per le richieste del sindaco di Santa Croce Camerina che intende approfondire la questione degli impianti fotovoltaici sul suo territorio e provoca una maggiore attenzione di tutela del Piano sul tavolato ibleo fra la sua città ed il capoluogo; nel maggio 2010 l'assessorato regionale dà il parere positivo per proseguire la fase di concertazione e dal 30 dello stesso mese si continua con la scadenza del 30 giugno 2010. A tutta la fase di concertazione i Comuni della provincia hanno partecipato puntualmente come riscontrabile dai verbali delle riunioni, e nonostante la richiesta di proroga dell'assessore Mallia, che si dice preoccupato insieme ad altri Comuni, la fase viene estesa oltre giugno vedendo nei Comuni di Santa Croce Camerina, Modica, Vittoria e Comiso, una continua partecipazione e l'apertura della Soprintendenza nell'accogliere ulteriori osservazioni. Ricordando inoltre che questo momento delicato di concertazione del Piano si è svolto in un particolare clima di minacce alla Soprintendente e forti attacchi fra le istituzioni stesse, noi vediamo nell'espletamento procedurale del Piano un importante momento di applicazione della legge, concretizzazione, su questo territorio già profondamente modificato e pericolosamente minacciato, di azioni di tutela e salvaguardia necessarie del paesaggio e delle risorse economiche e di sviluppo che le sono proprie. Un grande momento quindi di legalità che in sinergia col Piano territoriale provinciale (il Sistema Ibleo) tende ad un salto di qualità per le ripercussioni di aggiornamento normativo cui dovranno adeguarsi gli altri strumenti urbanistici comunali». «La creazione di regole sul territorio - aggiungono gli ambientalisti - servirà alla gestione controllata delle sue risorse, cosa che solo la Soprintendenza può fare per le sue competenze sui beni culturali e paesaggistici. La definizione di indirizzi di sviluppo porterà ordine nel progresso economico favorendo i settori agricolo, industriale e turistico, concertati ed organizzati in base alle loro reali esigenze e alle possibilità stesse del territorio. A questo seguirà ordine e chiarezza per gli investitori che potranno meglio gestire le occasioni di finanziamento e proporre sviluppo e progresso senza danneggiare altri settori di diversa categoria». Michele Barbagallo 22082010
SICILIA - Piano paesistico, querelle infinita
In un'assemblea dei Circoli Legambiente di Vittoria, Ragusa e Modica, gli ambientalisti hanno espresso la loro opposizione all'adozione del Piano paesaggistico della provincia iblea. Hanno criticato il presidente Ap Franco Antoci e l'assessore provinciale Salvo Mallia per aver dichiarato di essere contrari all'adozione del Piano e ostili alla tutela e regolamentazione della gestione dei Beni culturali e paesaggisti della provincia. Gli ambientalisti hanno richiesto che si mantengano i criteri di legalità e che si eviti un dibattito inutili fra istituzioni.
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