Di Minicis: «Tocchiamo con mano l'incuria che c'è in questo sito» Rosolini L'Eremo di Croce Santa e i siti che si trovano nella stessa area sono un patrimonio di inestimabile valore che va valorizzato. Sono stati creati i presupposti per un'azione congiunta di Comune, Curia e Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università della Tuscia. C'è un progetto che è già partito con studi e altri lavori nei quali sono impegnati docenti e studenti dell'Università laziale, alcuni dei quali provenienti da Rosolini. Un progetto finalizzato alla conoscenza e alla valorizzazione delle emergenze archeologiche ed ambientali del sito. Il Sikula Festival Reggae è sempre stato l'occasione per richiamare l'attenzione su un'area che meriterebbe ben altra considerazione. E invece si assiste anche allo scempio di scritte sui muri della chiesetta e persino a rifiuti che vi vengono scaricati senza crearsi troppi problemi. «Abbiamo potuto fare dele scoperte importanti - ebbe ad affermare nel suo intervento tecnico la professoressa Di Minicis dell'Università della Truscia dopo la prima fase di studio che andremo a valutare con la Soprintendenza ed assieme saranno messi in essere tutti gli interventi necessari per la salvaguardia, la messa in sicurezza e la fruibilità del luogo. Non si tratta di una cosa semplice ma è necessario che si dia inizio a questo tipo di azione. Il luogo lo merita ed occorre che non venga continuamente massacrato da atti vandalici come già purtroppo accaduto ed accade ad oggi. Una incuria che stiamo veramente toccando con mano giornalmente. Dobbiamo quindi trovare il modo per evitare questo scempio ma soprattutto trovare il modo per far conoscere ed apprezzare questo luogo e quanto in esso custodito». Ed è questo l'appello che ancora una volta viene lanciato ai tre Organi competenti (Provicnia, Comune e Curia Vescovile) per una azione sinergica mirata alla salvaguardia del sito che rappresenta, se valorizzato nella giusta dimensione, potenziale volano turisco ed allo stesso tempo occupazionale.