La campagna di scavi porta alta luce nuove tracce del Neolitico mentre decolla la candidatura dell'Unesco BIANDRONNO - L'isolino Virginia si sta preparando con la veste migliore per riportare alla luce la testimonianza della vita che è pulsata lì per ben settemila anni quando boschi e paludi erano gli ambienti predominanti. E' orgoglioso di essere inserito nel progetto di candidatura dell'Unesco come patrimonio dell' Umanità per il suo eccezionale valore archeologico ed è quindi indispensabile che tutto sia predisposto per essere annoverato tra i siti preistorico-palafitticoli prestigiosi dell'arco alpino. Ha trovato sulla sua strada un genius loci la cui anima pulsa in sintonia con la sua, che risponde al nome di Daria Giuseppina Banchieri, conservatore dei Musei Civici di Varese e che sta lavorando da luglio coadiuvata da docenti e studiosi dell'Università di Firenze e Siena perché si presenti al meglio. Importante è altresì la presenza del Centro Studi Preistorici ed Archeologici di Varese, diretto da Lucina Caramella. L'isolino Virginia, in questa campagna di scavo, in concessione ministeriale al Comune di Varese - Museo Archeologico di Villa Mirabello, grazie al finanziamento della Regione. e di Palazzo Estense, continua ad elargire i suoi doni: è stato, infatti, scoperto un piano in ciottoli, nella parte nord, verso il museo, in cui sono presenti tracce di ceramica e di vari materiali litici. Un ritrovamento che testimonia la grande abilità dell'uomo che viveva sull'isola nel Neolitico recente. E' intenso il lavoro che ferve attorno a questa scoperta, conseguenza dell'allargamento già effettuato nel 2009: essendo un abitato pluristratificato è desiderio degli archeologi di individuare strati relativi all'età del Bronzo. Come si ricorda gli abitanti dell'isola furono degli eccezionali carpentieri dal primo Neolitico, risalente alla fine del VI millennio a. C. fino alla fine dell'età del Bronzo, attorno al 900 a. C. Per salvaguardare e nel contempo per rendere visitabile questa scoperta, grazie al finanziamento della Regione, è stata realizzata una nuova copertura. La campagna di scavi ha visto anche l'intervento degli esperti del Cnr di Milano che hanno effettuato dei carotaggi allo scopo di individuare la sequenza stratigrafica anche prima della presenza dell'uomo ed effettuare campionature paleobotaniche e palinologiche.. L'isola merita proprio questo riconoscimento prestigioso: tutte le campagne di scavo - sono innumerevoli fin dal 1863 - sono sempre state fruttuose.