La parola magica è «concorso»: nella valorizzazione di un bene culturale, archeologico o artistico, nella sua tutela e nella promozione. Parola di Mauro Cutmfo, vicesindaco e padre facente funzioni di quel progetto che si chiama Roma Capitale. «La tutela di un bene artistico è, Costituzione dice, in capo al Mibac», spiega Cutrufo. «Quindi, inutile chiedere fondi per gestire autonomamente manutenzioni straordinarie che non ci competono. Noi, con Roma Capitale, abbiamo invece pensato a un contributo di soggiorno che ci consenta di provvedere ai servizi». Roma, ospita ogni anno 13 milioni di turisti di cui 4 visitano il Colosseo. «Questo significa che con il contributo sul biglietto di 1 euro entrano nelle casse del comune 4 milioni di euro». Il vicesindaco torna a pronunziare la parola magica: «concorso» per la valorizzazione. D'accordo con Cutrufo si dichiara Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura anche se per lui «la valorizzazione senza soldi non si può fare».