Da settembre a Castelfranco un regolamento speciale Attenzione alla salute degli ambienti di vita e incentivi a chi sceglie soluzioni che mitigano gli sprechi di energia Entrerà in vigore il 20 settembre il regolamento che a Castelfranco si propone di disciplinare in materia di edilizia bio ed ecosostenibile. L'obiettivo è favorire la progettazione di la costruzione di edifici che non comportino sprechi e non esercitino effetti negativi sull'ambiente e la salute dellepersone. Si cerca quindi di mitigare gli impatti ambientali connessi con l'edilizia e, dove possibile, di utilizzare nuove forme progettuali, nuovi materiali e soluzioni impiantistiche in modo da consentire l'auto-sostentamento e la vivibilità del sistema "casa". Il regolamento segue in modo fedele le linee guida regionali del 2005: la stesura ha richiesto ben 4 anni e l'impegno di un gruppo di lavoro formato dal Dipartimento di prevenzione dell'Asl 11, Arpat, Società della Salute, Agenzia per lo Sviluppo del Circondario Empolese-Valdelsa (Asev) e tecnici dei Comuni del Valdarno e dell' Empolese-Valdelsa. «Non si tratta certo del primo regolamento sull'edilizia bio ed ecosostenibile ma - sottolinea l'assessore all'Urbanistica Cristian Pardossi - pone un'attenzione particolare alla salute del cittadino: gli studi condotti sugli ambienti di vita hanno dimostrato infatti come una serie di disturbi della salute siano connessi al soggiorno abituale in edifici insalubri, per esempio a causa dell'ubicazione in aree esposte all'inquinamento o per i materiali di costruzione, la così detta "Sindrome da edificio malato"». E conclude: «Il regolamento cerca di coniugare tre principi: risparmio energetico, salubrità dei luoghi e compatibilità ambientale, in modo da ridurre non solo l'impatto ambientale ma di rendere luoghi più sani gli edifici in cui vivere». Il regolamento, attualmente integra quello in materia di edilizia risalente al 1976 ma il prossimo anno i due testi saranno unificati. È composto da 54 articoli con altrettante schede tecniche che permettono di individuare un livello minimo di sostenibilità obbligatorio da rispettare e un insieme di requisiti facoltativi per i quali possono essere previsti degli incentivi. Il regolamento si rivolge principalmente agli edifici di nuova costruzione ma riguarda anche interventi di manutenzione e ristrutturazione. In base agli obiettivi di sostenibilità raggiunti è prevista l'attribuzione di un punteggio che permette di classificare da un punto di vista energetico l'edificio. Le nuove indicazioni vanno dall'orientamento dell'insediamento, alla produzione di energia rinnovabile con pannelli fotovoltaici e mulini eolici fino al cappotto termico, soluzione tecnica per isolare le pareti degli edifici in modo da non disperdere il calore d'inverno o l'aria climatizzata d'estate risparmiando energia. Il testo è stato ratificato da tutti i Comuni coinvolti ed attuato dai comuni di Montelupo Fiorentino e Cerreto Guidi. Non manca inoltre l'interesse dei Comuni della Valdera che potrebbero seguire l'esempio dei cugini. Tutte le categorie professionali interessate sono già state informate, inoltre, l'ufficio Tecnico comunale resterà a disposizione per le indicazioni necessarie.