PISA. A Volterra, nella saletta delle conferenze della Torre Toscano, sede del Luv, il Laboratorio Universitario Volterrano, si è conclusa la seconda fase del progetto di internazionalizzazione "Urban Renegeration of European Cities" a cui hanno partecipato quattro prestigiose università europee: l'Escola Tècnica Superior d'Arquitectura de Barcelona, l'Università degli Studi di A. Xhuvani, Elbasan (Albania), l'Università di Pavia e l'Università di Pisa, coinvolgendo venti studenti dei corsi di studio di Architettura, Beni culturali e Ingegneria selezionati tramite una graduatoria di merito, i loro tutors e alcuni docenti. Gli studenti di Pisa - Chiara Ceccherini, Anna Cipriani, Eva Feligioni, Andrea Ferrara, Guido Nieri, Silvia Turchi - appartengono al corso di laurea in Ingegneria edile-Architettura. Il progetto, finanziato dal Miur, ha visto la realizzazione di due workshop: il primo si è svolto nei mesi scorsi a Barcellona ed è stato dedicato al tema "Spaces of trasformation at the limits of Bcn city: the besòs river area". Nel secondo workshop, tenutosi a Volterra dal 13 al 24 luglio, è stato affrontato il tema "The reconnection of urban expansion outside the old city walls with the city and the territory", e ha riguardato tre aree ambientali, storiche e monumentali (gli edifici dell'ex manicomio di Poggio alle Croci, i complessi monumentali di San Girolamo e la Badia Camaldolese nei pressi delle "balze") adiacenti al nucleo urbano predominato dalla compattezza del tessuto medievale: oggetto dello sviluppo del tema riannodare i collegamenti tra la città e il territorio circostante. Il workshop di Volterra, organizzato da Marco Bevilacqua, docente a contratto di Rilievo e Rappresentazione architettonica, ed Elisa Massano, dottoranda del Dipartimento di Ingegneria civile dell'Università di Pisa, si era aperto il 13 luglio nella sala consiliare con i saluti di benvenuto del sindaco di Volterra, Marco Buselli, Roberto Pierini, responsabile scientifico del Progetto, e Costantino Caciagli, coordinatore del Luv.