Da Taranto a Brindisi, aumenta il dissenso delle popolazioni salentine sugli insediamenti promossi dalle multinazionali Forum Salento: "Altro che green economy, ai grandi interessano solo i certificati verdi" Borraccino: "Almeno si imponga di ridurre le produzioni che inquinano troppo" Eolico o fotovoltaico: cresce il fronte di chi si oppone ai mega impianti. E anche lassessore allAmbiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, alza il livello di attenzione sulle attenzioni che i grandi gruppi industriali stanno riservando alla Puglia. «È indubitabile - dice lesponente della giunta Vendola - che quando le dimensioni degli impianti che si intendono realizzare, impegnano porzioni sempre più consistenti di territorio, bisogna farsi guidare, nella fasi di valutazione ed autorizzazione dei progetti, dallunica bussola che può indicarci la rotta da seguire: lo Statuto della Regione Puglia, che prevede che la Regione incentivi lo sviluppo sostenibile delleconomia pugliese, nel rispetto dellambiente. Apparentemente tutto facile, ma così non è - ammette Nicastro - Su questo occorrerà tenere alta la soglia di attenzione, altrimenti, il rischio concreto è che lo sviluppo divenga ostaggio del pensiero unico dominante, che è poi il pensiero economicamente forte, il solo che possa tracciare i confini del sostenibile, il solo che possa determinare cosa può farci stare bene». Da Taranto, Cosimo Borraccino, ex consigliere regionale oggi segretario regionale dei Comunisti Sinistra Popolare, dice no alla mega centrale fotovoltaica, proposta dellEnel Green Power, a Brindisi. «Non si è ancora chiarito nella nostra regione che la produzione di energia rinnovabile è sì da incentivare, ma a patto che si riduca la produzione di energia da combustibili fossili che immettono nellaria sostanze inquinanti. Non è possibile continuare ad immettere in rete nuove potenze e non diminuire le produzioni di energia inquinante e Brindisi, come Taranto, sanno cosa significa convivere con queste centrali». Dal Salento, il Forum Ambiente Salute, citando una lettera dellArpa al governatore Nichi Vendola e una circolare del sovrintendente per la Puglia ai beni culturali e al paesaggio, Ruggero Martines, arriva a chiedere alla Regione una moratoria per tutti i mega impianti di energia eolica e fotovoltaica. «Altro che green economy - accusa il portavoce Adele Dentice - le nostre pianure interessano alle multinazionali per il conto energie e per i certificati verdi: con il primo le aziende godono degli incentivi governativi che pagano tre volte il costo di 1 kw, mentre i certificati attestanti la non immissione di gas serra vengono venduti alle aziende di produzioni inquinanti».