Il duomo aperto tutto il giorno fa il pienone, il Castello della Zisa attrae nonostante il giardino in abbandono San Giovanni degli Eremiti chiude il lunedì ma su Internet nessun avviso Indicazioni errate e trasporti difficili fanno diminuire lafflusso alle Catacombe La più amata resta la Cattedrale. Nella graduatoria dei monumenti preferiti di Palermo è sempre il duomo ad essere in testa alle preferenze dei turisti. Fino ad agosto, sono stati 600 mila i visitatori del complesso monumentale di corso Vittorio Emanuele. La stima delle presenze comprende anche i 50 mila che hanno pagato il biglietto per accedere alla cripta e vedere il tesoro. «Da quando la Cattedrale è diventata patrimonio dellumanità per lUnesco, il numero dei visitatori è cresciuto in modo costante. Lo scorso anno ne abbiamo calcolati almeno 800 mila, e questanno prevediamo di fare ancora meglio», spiega don Gino Lo Galbo, che gestisce il sito per conto dellArcidiocesi. Molti di quelli che hanno visitato la cripta della Cattedrale sono andati anche al museo diocesano, sfruttando il biglietto integrato che permette di accedere ad entrambi i siti. Si ferma invece a 3.500 il numero di quelli che hanno acquistato il singolo tagliando per accedere al sito del palazzo arcivescovile. Al secondo posto nelle preferenze dei turisti cè il duomo di Monreale, che nei primi otto mesi dellanno ha già attirato 140 mila turisti. Il boom di visitatori, sostengono i responsabili dei siti, dipende anche dalla qualità dellaccoglienza: le chiese restano aperte tutto lanno con orari di visita continuati durante il giorno. Fin qui, i grandi numeri. A distanza, ecco la prima sorpresa: il Castello della Zisa. Nonostante lo stato di abbandono del giardino, restituito alla città appena cinque anni fa, sono 35 mila le presenze stimate nel 2010. Un risultato che riflette i numeri dello scorso anno, quando i visitatori furono 50 mila. Ma non per tutti va così bene. Netta è la flessione delle Catacombe dei Cappuccini, che ad agosto chiudono la lista dei visitatori a quota 30 mila, in calo del 20 per cento rispetto alla scorsa estate. «Cè la crisi, certo, ma la verità è che la città non offre nulla e i turisti sono sempre meno», attacca Fernando Di Fabrizio, responsabile della biglietteria del sito. La sua accusa è chiara: «I punti di informazione sono pochi e il personale non qualificato. Il livello di assistenza ai turisti è pessimo: in pochi parlano le lingue straniere e a volte danno persino gli orari sbagliati». Le indicazioni, in effetti, non sembrano il punto forte del percorso monumentale di Palermo: «Sbagliano anche a mettere i segnali: in via Colonna Rotta cè un cartello che manda i turisti da tuttaltra parte», racconta Di Fabrizio. Con le 20 mila presenze stimate nei primi otto mesi dellanno il chiostro di San Giovanni degli Eremiti si attesta sui livelli dellanno scorso nonostante alcuni disagi lamentati dai turisti, come la chiusura del lunedì non segnalata su Internet. Dopo la riapertura nel giugno 2009, la chiesa aveva già fatto registrare un boom di visite. Nella graduatoria seguono i siti gestiti direttamente dal Comune. La Galleria darte moderna, con 17 mila visitatori paganti fino ad agosto, sembra destinata a replicare le 31 mila presenze dello scorso anno. Sono 12 mila, invece, i turisti che hanno effettuato il percorso monumentale dei Tesori della Loggia, che comprende 5 tra chiese e oratori del centro storico tra via Roma e il lungomare. «Gli orari di apertura certi favoriscono un flusso così significativo di visitatori», spiega Antonella Purpura, dirigente coordinatore dellufficio Cultura del Comune. «Abbiamo raggiunto una fetta di pubblico stabile, che rispecchia le cifre dello scorso anno, ma siamo convinti di poterne attrarre ancora di più con iniziative specifiche». La classifica, con qualche sorpresa, rispecchia litinerario classico dei turisti a Palermo. Ne restano fuori alcune mete importanti, che pagano disagi e disservizi. Emblematico è il caso di palazzo Abatellis: chiuso, riaperto e poi chiuso di nuovo, il museo che ospita capolavori come il "Trionfo della morte" è tornato ad essere visitabile nel novembre scorso e in soli due mesi aveva fatto registrare 10 mila visitatori. Questanno i problemi sono cominciati presto: la galleria gestita dalla Regione è stata al centro delle polemiche per lorario ridotto al solo turno mattutino, al punto che poche settimane fa lassessore ai Beni culturali Gaetano Armao ha deciso di avocare al suo dipartimento la gestione diretta di tutti i siti culturali della soprintendenza, estromettendo la responsabile Adele Mormino. Dal 29 giugno scorso, la galleria ospita il capolavoro di Caravaggio "I musici", proveniente dal Met di New York. In molti erano andati al museo per vederlo, trovando le porte sbarrate. Ma questi, nella graduatoria dei turisti, non si contano.
PALERMO - È la Cattedrale il monumento più visitato Palazzo Abatellis penalizzato dagli orari
Il duomo di Palermo, patrimonio dell'umanità, è il luogo più visitato della città, con oltre 600 mila visitatori fino ad agosto. La Cattedrale è sempre in testa alle preferenze dei turisti, con 50 mila che hanno pagato il biglietto per accedere alla cripta e vedere il tesoro. Il duomo di Monreale è il secondo posto, con 140 mila visitatori nei primi otto mesi dell'anno. Il Castello della Zisa, nonostante lo stato di abbandono del giardino, ha 35 mila presenze stimate nel 2010. Le Catacombe dei Cappuccini hanno 30 mila visitatori, in calo del 20% rispetto alla scorsa estate.
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