A Roma i monumenti di Roma. A lanciare lamo per una battaglia bipartisan è il pd Giulio Pelonzi. Partirà a breve in commissione Cultura, fa sapere, un confronto congiunto «per le modifiche normative che permettano al Comune la cogestione dei siti archeologici». Lobiettivo, ambizioso, è creare un ente ad hoc. «Non solo - spiega - per supplire alla carenza di fondi. Ma anche perché tutti gli studi dimostrano che le realtà gestite dagli enti locali crescono molto più di quelle gestite dallo Stato. È un decentramento che non è privatizzazione, ma il contrario». Ma nel giorno in cui incassa un assist fondamentale in vista del braccio di ferro autunnale su Roma capitale, la maggioranza capitolina si spacca proprio sui nuovi poteri della città. Da una parte cè il vicesindaco Cutrufo. Il quale, se ripete che Roma dal Colosseo non vuole soldi (salvo quelli del probabile aumento dei biglietti) torna però a chiedere un "concorso" nella valorizzazione perché, azzarda, «se cè chi eccelle nella tutela, cè chi ha idee fresche e contemporanee». Troppo poco, per il collega di partito Federico Mollicone. Il quale dà voce ai malumori dellaula Giulio Cesare per una Roma capitale «debole, evanescente» sulla base del decreto «di cui proprio Cutrufo, da buon democristiano, vanta la paternità». Insomma: «Si vedrà in autunno chi davvero difende Roma e chi farà di tutto per ottenere il contrario».