Apparirà dopo la penultima processione: la scultura della Madonna Assunta fu ritrovata al tempo di Carlo Magno La parte laica dei Riti settennali di Guardia Sanframondi avrà anche il sapore di una caccia al vip nascosto dietro il cappuccio. Se lantropologo Marino Niola è giustificato per ragioni di studio, a sperare nellindulgenza plenaria cè anche Vittorio Sgarbi, neo soprintendente del Polo museale di Venezia, che ha annunciato al comitato organizzatore di voler partecipare alla processione. La politica non è esente da saio bianco e cappuccio: un parlamentare e un consigliere provinciale li indosseranno, restando anonimi. I Riti settennali di Guardia Sanframondi "cedono" ai media: il Comune ha fatto collocare dei maxischermi nella piazza antistante il santuario dove domenica camminerà il corteo dei battenti a sangue. Oggi, dopo la penultima processione, quello del clero, è prevista la cerimonia dellApertura della lastra che custodisce la statua lignea della Madonna Assunta. Il ritrovamento della scultura è il mito fondante della festa. Al suono incalzante dei campanelli, le tre chiavi custodite dal sindaco, dal parroco e dal più anziano (i poteri temporale sacro e laico) rappresentante dei comitati rionali apriranno lo sportello di vetro della nicchia che custodisce la statua ritrovata, come racconta Niola, al tempo di Carlo Magno, mentre una coppia di buoi che arava un campo si inginocchiò nel punto in cui apparve la scultura. La leggenda dice che la Madonna lignea è unimmagine penitenziale: non potevano portarla in paese perché pesantissima, ma divenne leggera solo quando i contadini autori del rinvenimento si batterono il petto facendolo sanguinare. (stella cervasio)
NAPOLI - Guardia Sanframondi. Statua lignea via allapertura
La scultura della Madonna Assunta, ritrovata al tempo di Carlo Magno, sarà esposta durante i Riti settennali di Guardia Sanframondi. La cerimonia dell'Apertura della lastra, prevista per domenica, vedrà la partecipazione del clero e del sindaco, del parroco e del rappresentante dei comitati rionali. La statua lignea è legata alla leggenda che dice che è un'immagine penitenziale, che divenne leggera quando i contadini autori del rinvenimento si batterono il petto facendolo sanguinare. Il ritrovamento della scultura è il mito fondante della festa.
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