Roma - "Il Teatro Grande non è stato oggetto di scempio ma di lavori di funzionalizzazione e di adeguamento alle norme di sicurezza. Il progetto di restauro è stato elaborato e approvato dalla Soprintendenza di Napoli e Pompei e dal Cda dal 2003 e seguito nella sua evoluzione dalla Commissione generale di indirizzo del ministero per i Beni e le attività culturali". Lo afferma il soprintendente di Napoli e Pompei Giuseppe Proietti, congiuntamente all'ex commissario straordinario dell'area archeologica Marcello Fiori, in relazione ad articoli pubblicati da alcuni organi di stampa in questi giorni. "All'arrivo di Fiori, aprile 2008, la gara per il restauro era già stata aggiudicata a impresa qualificata e accreditata presso la Soprintendenza. Il direttore dei lavori e il Rup che lo hanno seguito sono tecnici esperti della stessa Sanp". La Soprintendenza ricorda inoltre "il successo della stagione estiva del Teatro Grande, inaugurato dal maestro Riccardo Muti, in collaborazione con il teatro di San Carlo, la reversibilità di tutti gli interventi effettuati, nonché l'importanza di un investimento che dota stabilmente Pompei delle infrastrutture necessarie per ospitare stabilmente stagioni teatrali". Inoltre, sia la Soprintendenza che l'ex commissario hanno già avviato "richiesta all'Avvocatura generale dello Stato di querela verso Antonio Irlando per foto e dichiarazioni diffuse nel corso degli ultimi mesi". (comgat) 20 ago 2010 15:11 IL VELINO
Pompei, soprintendente Proietti: Nessuno scempio al Teatro Grande
Il Teatro Grande di Pompei non è stato oggetto di scempio, ma di lavori di funzionalizzazione e adeguamento alle norme di sicurezza. Il progetto di restauro è stato elaborato e approvato dalla Soprintendenza di Napoli e Pompei e dal Cda dal 2003. Il soprintendente Giuseppe Proietti e l'ex commissario Marcello Fiori hanno confermato che la gara per il restauro era già stata aggiudicata a impresa qualificata e accreditata presso la Soprintendenza.
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