«Non vogliamo imbalsamare nulla» La sovrintendente Vera Greco: «Con il Parco degli Iblei non vogliamo di certo il massacro del territorio» C'è il maestoso falco e anche il curioso barbagianni come la bella e inquietante civetta, e poi ci sono gli odori emanati dalle settanta specie di orchidee e poi ci sono i carrubi solitari e maestosi,accoglienti con la loro generosa ombra e fedeli al luogo con le loro profonde radici. E poi gli uliveti e i muretti a secco, architettura di un paesaggio antico e nobile, testimonianza di un'agricoltura storica, e poi c'è il barocco. Quel colore miele, come dice Piero Guccione, che si riflette nelle facciate delle case nobiliari, nei palazzi d'arte, nelle viuzze, e poi ci sono i riti della festa popolare con le processioni di paese, il simulacro portato a spalle, la devozione. E ancora natura, con le gole profonde della geologia di un tempo, ci sono i corsi d'acqua che resistono, l'Anapo con la sua valle. Ecco gli Iblei da difendere, raccontati con l'occhio cinematografico di Vincenzo Cascone spiegandoci l'amore che dobbiamo a questa terra. Il documentario "Iblei, storie e luoghi di un parco", nato da un'idea di Lorenzo Lo Presti e con la produzione di Agro Software e Extempora, è stato presentato giovedì 19 a Kamarina, nel suo museo, luogo simbolo di un'altra "battaglia" di eroica resistenza. Prima della proiezione del documentario parla la soprintendenza di Ragusa. "Il parco degli Iblei - dice Vera Greco - è importante quanto il piano paesistico". Il legame è d'obbligo: la tutela di entrambi è strettamente necessaria, non si può pensare ad una salvaguardia a spezzoni. Cosi come è importante salvare Kamarina. "Quando penso agli Iblei, penso anche a Pantalica a Megara Hiblea", incalza il regista Vincenzo Cascone. "Un unicum - rimarca - difficile da spezzare e oltretutto inconcepibile da fare". Sono i bei luoghi di Sicilia, tutti quanti figli di una terra di arte, storia, cultura. Una Sicilia, difficile da concepire spezzata e frammentata, ma che è stato facile cementificare, deturpare, snaturare, privare della sua identità, dargli un volto che non gli appartiene in più. In nome del dio Denaro, delle facili speculazioni, degli affaire senza scrupoli. "Non vogliamo mummificare nulla - incalza Greco - né imbalsamare il territorio. La gente che ci sostiene calorosamente lo ha capito. Non vogliamo il massacro del territorio, sia massacrato, chiediamo, e con il piano paesistico è possibile, che gli interventi economici ci siano, ma che siano di bellezza e di qualità". Insieme a Vera Greco ci sarebbe dovuto essere anche Fabio Granata, ma il vice presidente della Commissione parlamentare antimafia catturato dalle ultimissime della cronaca politica, fa sentire ugualmente la sua voce. Legge un suo sms l'architetto Mancini. E' un "invito" a Berlusconi. Un ritorno possibile "se applica - scrive Granata - al suo governo l'amore per la bellezza in modo che possa salvarla dai succulenti appetiti delle cricche e dalla mafia". Del resto la sua idea sul piano paesistico Granata l'aveva espressa. "La battaglia non è ideologica, ma culturale - aveva detto il politico aretuseo - dobbiamo cominciare ad avere riguardo dei luoghi, come afferma Franco Cassaro e per farlo dobbiamo cominciare a riguardarli. Questo è un territorio unico al mondo. Il piano consentirà una seria riflessione su dove è possibile cementificare ancora e dove non potrà esserlo mai più". Un appello a non usare la logica del muro contro muro, ma quella della comprensione. "Dialogando, riusciremo a convincere della moderna concezione di questa visione economica del paesaggio". Dialogo non sempre facile come rimarca Cascone, stigmatizzando il mancato invito del Comune di Ragusa. "E' sino a questo momento l'unico comune a non averlo fatto - chiosa il regista - nessuno di noi è contro l'economia, siamo contro i massacri, siamo per una pianificazione diversa" Daniela Citino 21082010
SICILIA - La sovrintendente Vera Greco: Con il Parco degli Iblei non vogliamo di certo il massacro del territorio
Il documentario "Iblei, storie e luoghi di un parco" è stato presentato a Kamarina, nel suo museo, e parla dell'amore per la terra siciliana. La sovrintendente Vera Greco sottolinea l'importanza del parco degli Iblei e del piano paesistico per la tutela del territorio. Il regista Vincenzo Cascone sottolinea l'unicità del territorio e l'importanza di un piano paesistico che non cementifichi la bellezza del luogo. Il politico Fabio Granata legge un SMS che esprime la sua idea sul piano paesistico e chiede a Silvio Berlusconi di applicarlo al suo governo.
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