SAN VINCENZO. Le dichiarazioni dell'assessore Elisa Cecchini hanno provocato clamore tra i molti simpatizzanti del Pd locale. Cecchini ha fatto riferimento alla propria volontà di perseguire uno sviluppo basato sul rispetto dell'ambiente e non sul cemento. Proprio in questi giorni il piano di Rimigliano, la cui pianificazione è iniziata 5 anni or sono con la revisione della precedente previsione Parmalat sulla tenuta, è divenuto realtà. Ce lo aveva già anticipato alcuni giorni fa il dirigente dell'area servizi per il territorio, Andrea Filippi: 17mila mq di appartamenti di almeno 95 mq l'uno, con in più un resort di circa 6mila mq con 150 posti letto, per un totale di 23mila mq. Filippi ha pure assicurato che il piano non sottrarrà suolo all'agricoltura. Ma a pensarla diversamente è il Forum di centrosinistra, che raccoglie il testimone da Cecchini. «Condividiamo - afferma il Forum - la preoccupazione di Cecchini sulla cementificazione dilagante. Occorre riscrivere il piano di Rimigliano vietando nuove costruzioni». «Non è un atto - dice il gruppo di minoranza - solo a difesa dell'ambiente. a domanda turistica è cambiata. È la possibilità di riconversione economica a fare la differenza. Pensare ad integrare natura, agricoltura, paesaggio e turismo nella tenuta di Rimigliano è l'unica scelta responsabile». Per il Forum sono i luoghi poco edificati ad attrarre il turista. Dicono Bertini e Bersott: «Occorre agire con risoluzione, applicando gli strumenti amministrativi a disposizione, per liberare Rimigliano dalle massicce edificazioni previste». Il Forum si scaglia poi contro l'assessore all'urbanistica Bandini: «Fin troppo chiaro rispondendo ad una nostra interrogazione: neppure i perimetri attorno ai poderi della tenuta di Rimigliano, fissati come limiti per le edificazioni dal piano strutturale, saranno rispettati. Verranno ampliati ascoltando la proprietà». P.F.