capogruppo IdV Collesalvetti Voglio sostenere pubblicamente l'assessore regionale Anna Marson. Urbanistica: a Colle ma non solo regna il caos. Qualsiasi scelta in urbanistica è irreversibile, perché come in ogni sistema, influenza tutte le scelte seguenti. Puoi pure radere al suolo un palazzo ma nel fra tempo tutto ciò che è sorto intorno è stato influenzato. È un po' come la teoria del caos: "una farfalla batte le ali a Pechino e a New York arriva la pioggia". Pur non avendo studiato urbanistica posso dimostrare in termini matematici quanto il nuovo indirizzo regionale della Marson sia corretto. Infatti un problema d'urbanistica è prima di tutto un problema di dislocazione e può essere bene affrontato da una branca della matematica applicata che va sotto il nome di ricerca operativa. L'urbanistica è un problema che si può risolvere con la teoria dei grafi, devono essere definiti dei nodi e degli archi e scelto il giusto livello d'approssimazione per trovare l'ottimo. Descrivere nella sua complessità un sistema senza approssimazioni genererebbe un infinito numero di variabili e di equazioni, per questo possiamo trovare l'ottimo solo di un sistema approssimato. Il fatto che si sia ragionato sempre in termini locali basta a dimostrare che qualsiasi scelta urbanistica che è stata fatta è sbagliata. Solo una pianificazione centralizzata può ottimizzare il sistema. Ne deriva quindi che anche a Collesalvetti sono sempre state fatte scelte urbanistiche sbagliate e non c'è niente di male a dirlo. Al massimo possono essere stati trovati ottimi locali e l'ottimo locale non è la scelta migliore possibile. Collesalvetti come gli altri Comuni sono vittime e carnefici. Vittime di una legge che sembra scritta dai produttori di cemento e che consente di mettere a copertura della spesa corrente fino al 75 degli oneri d'urbanizzazione. Carnefici perché primi artefici della conurbazione: di questo passo ogni comune si arresterà solo dove, finendo i suoi confini, incontrerà il cemento del comune vicino. Serve una svolta anche in termini d'estetica: purtroppo molti paesi di pietra sono stati intonacati completamente con l'aggiunta di nuove strutture moderne. Serve che si ragioni in termini di sistema e non di piccole lottizzazioni perché altrimenti il risultato continuerà ad essere questo: scarsa funzionalità delle città, imbottigliamenti e poca armonia estetica.