Di questi periodi secondo i piani del Comune di Napoli e dell'assessorato al commercio di Raffaele ce tutto doveva essere già al proprio posto e il lungomare di via Caracciolo doveva avere un nuovo look. Per inizio settembre infatti dovevano essere sostituiti tutele ventuno chioschi dì via Caracciolo con le nuove casupole blu cobalto. Ma nulla purtroppo è andato così e ora la cooperativa "degli acquasfrescai di Mergellina" è su tutte le furie. La storia risale ad inizio luglio quando con un "blitz" notturno furono smontati, impacchettati e caricati su un camion i vecchi chioschi della rotonda Diaz. Avevano più di vent'anni e furono in pratica rasi al suolo per fare posto a quattro nuove cabine, ultra leggere, ultra resistenti e di un blu cobalto che si staglia da lontano. Ci sono volute decine e decine di riunioni per trovare il giusto progetto che piacesse a tutti e ventuno titolari di chioschi del lungomare di via Caracciolo dal borgo Santa Lucia fino a largo Sermoneta. Le nuove casupole insomma piacciono a tutti e l'idea di avere un chiosco nuovo dove poter vendere bibite fresche ai passanti era vista di buon grado da tutti i rappresentanti della cooperativa. Con Tecce in prima fila si erano avviate le prime trattative per permettere a tatti gli acquasfrescai di prendere automaticamente il posto nella nuova casupola perché si poteva correre il rischio di non ritornare più una volta distrutto il vecchio chiosco. Si parlava infatti di riduzioni di numero e di ridimensionamento, ma tutto è andato perso. Il 14 agosto è arrivata alla segreteria dell'assessorato di Tecce e quello all'Urbanistica di Rocco Papa un nota della soprintendenza che di fatti bloccava i processi di riammodernamento delle strutture; sarebbero troppe invasi ve, considerando che i marciapiedi di fronte sono già totalmente occupati dagli chalet che con il tempo si sono sempre più "gonfiati". Un sorriso di sicuro lo avrà fatto l'assessore al Traffico Luca Esposito che non aveva mai visto di buon occhio le nuova casupole blu che avrebbero attirato più macchine nella zona e di conseguenza causato più ingorghi, fila. Chi proprio non è felice sono gli acquafrescai che sono già sai piede di guerra, si prepara una vera e propria "lotta tra marciapiedi". Da una parte le casupole mal ridotte del lato destro dall'altro i proprietari degli chalet del lato sinistro che non voglioso rinunciare ai loro spazi acquisiti. A chi la risposta del dilemma? Ovviamente alle istituzioni ma il "no" della soprintendenza era inaspettato. Una soluzione forse si cercherà di trovarla a palazzo San Giacomo dove una, delegazione di acquafrescai sarà ricevuta da Tecce e Papa entro questa settimana. Intanto però le cose non vanno come dovrebbero neanche alla rotonda Diaz dove i nuovi chioschi sono tenuti in ottimo stato ma lo slargo è invece continuamente invaso da cartacce e bottiglie di vetro lasciate la notte durante i festini dei giovani.
Lungomare, no ai nuovi chioschi: la Sovrintendenza boccia il progetto
Il Comune di Napoli e l'assessorato al commercio di Raffaele avevano pianificato di sostituire 21 chioschi di via Caracciolo con nuove casupole blu cobalto. Tuttavia, la cooperativa "degli acquasfrescai di Mergellina" si oppose alla riduzione del numero di chioschi e alla riduzione delle dimensioni. La cooperativa aveva già smontato e caricato su un camion i vecchi chioschi della rotonda Diaz. La soprintendenza aveva bloccato i processi di riammodernamento delle strutture, affermando che ci sarebbero stati troppi invasi ve e che i marciapiedi di fronte sarebbero stati occupati.
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