PISCINE piene di atleti, arbitri, cronometri.E spalti affollati di pubblico "non autorizzato" perché i permessi ancora non ci sono. Al polo natatorio di Ostia sono iniziate senza false partenze le gare di nuoto in vasca corta degli Assoluti Estivi. Un evento importante per la città ma nella struttura non potrebbe entrare nessuno spettatore. SEGUE APAGINA XVI ÈANCORA da ultimare, mancano i collaudi definitivi e i controlli sulle norme di sicurezza. Eppure, ieri di gente a battere le mani ce n' era tanta. Se si considera che solo il numero degli atleti partecipanti è stato di 125 nuotatori. «Abbiamo il permesso di far entrare 200 persone», sostiene Giuseppe Castellucci, dirigente e responsabile dell' impianto di Ostia che da progetto può ospitare fino a 938 spettatori: «mancano dei permessi però sono piccole clausole. Nel frattempo ci siamo organizzati - spiega il responsabile Castellucci - e per capire quanta gente viene chiediamo a tutti di accreditarsi, arrivati al tetto massimo consentito non facciamo più entrare nessuno». Tuttavia, ieri mattina i cancelli sono rimasti aperti e all' ingresso, ad aspettare gli spettatori, c' era un addetto alla sicurezza che indicava la strada per le piscine. Nessun controllo perciò sul numero effettivo degli spettatori. Intanto, neanche la struttura ha ottenuto l' ultimo collaudo che avverrebbe dovuto ricevere a lavori ultimati mentre in costruzione c' è ancora la foresteria: occupate per le gare appena 9 stanze su 80. Le altre devono essere ancora ultimate: «Due piastrelle e sono completate» aveva detto il progettista Renato Papagnia una manciata di giorni dall' inizio dei Mondiali (era il 2009). E a febbraio lo stesso dirigente Giuseppe Castellacci aveva rassicurato: «Per noi è tutto pronto, alla fine del mese apriamo». Intanto, solleciti sulla chiusura dei lavori arrivano anche da Paula De Jesus (associazione urbanistica Labur), che in una lettera inviata alla Procura, al Comune e alle commissioni sportive ha scritto: «Chiediamo spiegazioni sui motivi del blocco dei lavori».