È verso il calar del sole che ci si può mettere sulle tracce del passato millenario di Bari e della Puglia. Almeno d' estate, quando con l' avvicinarsi della sera la morsa dell' afa comincia ad allentare la presa,ea patto, soprattutto, di voler affrontare percorsi inediti accompagnati da qualificati ciceroni. Ecco, per cominciare, l' appuntamento, questo pomeriggio alle 17,30 con partenza da palazzo Simi, nel cuore della città vecchia in strada Lamberti, per il tour di "Bari archeologica", promosso da Eventi d' autore. Il percorso del giorno - destinato a essere replicato anche il 26 agosto e il 2, 9, 23 e 30 settembre - è quello dedicato ai "Vicìnii medievali" (San Gregorio de Falconibus e Santa Maria de Kiri Johannaci)e alla visita della mostra archeologica Ambra per Agamennone. Indigeni e Micenei tra Adriatico, Jonio ed Egeo (in corso fra le vicine sedi di palazzo Simi e il museo civico). Domenica pomeriggio, invece, l' appuntamento di "Bari archeologica", alle 18,30 in largo Urbano II, è per andare alla scoperta della cittadella nicolaiana e del suo museo (il tour si terrà tutte le domeniche fino al 26 settembre). Condizione per parteciparvi, la prenotazione e l' acquisto di un biglietto di 6 euro, trattandosi di itinerari destinati a un massimo di 25 partecipanti (info 340.954.64.76e www.eventidautore.it). Un' apertura straordinaria, invece, così come ogni giovedì fino al 25 novembre, per la gipsoteca del castello normanno svevo di Bari (dalle 15 alle 18,30 con ingresso a gruppi di 8 persone per volta), mentre l' intero castello, sabato 28 agosto, sarà oggetto di un' apertura in notturna in tutti i suoi ambienti e con una serie di visite gratuite (info 080.528.61.11). Archeologia by night, invece, sabato sera, dalle 19 alle 24, nello scenario del sito archeologico di San Leucio, a Canosa: qui, proprio dove resistono alcuni dei più interessanti esempi dell' architettura paleocristiana in Puglia, accanto a una serie di visite archeologiche guidate, accompagnati dagli operatori della cooperativa Dromos, si potrà visitarea margine anche una rassegna d' arte presepiale. Un capitolo a sé, infine, l' appuntamento ancora a Canosa - martedì dalle 21 all' 1,30 (info 333.885.63.00) - con la seconda edizione della Notte degli ipogei che, ideata ancora Dromos, è promossa dalla Fondazione archeologica canosina (Fac) nel più vasto ambito delle "Notti dell' Archeologia": la serie di aperture notturne, visite guidate e manifestazioni culturali in musei, siti e parchi archeologici canosini realizzata nell' ambito del progetto Città aperte finanziato dalla Regione Puglia e dall' Unione Europea. «Nel circuito di visita sarà inserito per la prima volta - annunciano gli organizzatori - l' ipogeo di Vico San Martino, recentemente recuperato e valorizzato dalla Fac (con accesso consentito per motivi tecnici sino alle 23,45). Qui sarà possibile, oltre alla consueta visita guidata, ammirare in videoproiezione la restituzione virtuale in 3D dell' ipogeo». Le opportunità di visita spazieranno così fra gli ipogei Lagrasta, dell' Oplita, del Cerbero, Scocchera e i palazzi Sinesi e Iliceto, sedi museali che ospitano alcuni dei corredi rinvenuti negli ipogei. «Nella lunga nottata sarà possibile - spiegano da Dromos - percorrere un IPOGEO D' AMBRA via L. Settembrini (liceo scentifico) affascinante viaggio alla scoperta del sottosuolo della città e dei tesori che nascondeva: gli ipogei e i corredi funerari. Gli ipogei, infatti, altro non sono che imponenti tombe a camera, vere e proprie dimore ultraterrene della classe aristocratica appartenente al popolo dei Dauni, gruppo di origine Illirica che si insediò durante l' Età del Ferro nella Puglia settentrionale. Si tratta di grandi ipogei di età ellenistica (IV-III secolo avanti Cristo), interamente scavati nel tufo (calcarenite) e di chiara impostazione greca e macedone, segnati anche da influssi etruschi».