direttore del museo Madre NON so perché l' assessore regionale Caterina Miraglia insista nel diffondere il sospetto che il Madre sarebbe un luogo privilegiato: ma rispetto a chi e a che cosa, si potrebbe sapere? Per quanto riguarda il nostro futuro sul "mercato internazionale", che più volte ci ha invitato a perseguire, invece convengo: seguiremo le orme di Pompei, del San Carlo, di Capodimonte, eccellenze infinitamente più note e importanti del museo d' arte contemporanea, magari per evitare di finire come loro, che finora non mi pare abbiano brillato nel fantomatico scenario delle sponsorizzazioni internazionali, ciò nonostante sempree doverosamente ben foraggiati dagli enti pubblici italiani. Che non esista in Italia un mercato internazionale per i beni culturali antichi e moderni? Ecco una bella domanda alla quale speriamo possano presto rispondere gli esperti dell' assessorato campano. Intanto però confesso di essermi sorpreso leggendo ieri le dichiarazioni polemiche dell' assessore nei confronti mieie delle mie semplici riflessioni pubblicate anche da "Repubblica" l' altroieri - sulle possibili anzi probabili conseguenze delle ultime decisioni assunte dalla giunta regionale in merito ai fondi europei destinati alla cultura in Campania. Ricorderò che l' assessore aveva più volte detto, anche in una conferenza stampa tenuta al Madre, di poter garantire la soluzione dei problemi economici della Fondazione Donnaregina, grazie allo stanziamento di 1 milione di euro col quale si sarebbe provato a far funzionare il museo di via Settembrini fino al 31 dicembre. Scoprire perciò, nel corso di un' intervista richiestami dalla redazione del sito web "napolipuntoacapo.it", che una delibera regionale del 5 agosto, oltre a revocare fondi già assegnatici e ammessi a finanziamento nel marzo scorso, impegna circa 700mila euro nel 2010 per il Madre e che questa cifra nonè nient' altro che la parte più consistente (circa i tre quarti) del milione promesso dall' assessore; capire tutto questo, si converrà, apre un grande interrogativo: possono l' assessore Miraglia e i suoi dirigenti non sapere che i 700mila euro promessi, provenendo da fondi europei, non sono rendicontabili per le spese (utenze, manutenzione, stipendi ai dipendenti)a cui il Madre e Scabec devono far fronte al più presto, pena il collasso finanziario e la chiusura del museo? La delibera del 5 agosto è chiara: al Madre si affideranno (e quando neanche si sa) risorse che l' Unione Europea vieta espressamente di spendere per risolvere i problemi gestionali denunciati già il 29 giugno scorso. L' assessore si spiega dicendo che però il presidente della Fondazione Oberdan Forlenza «non ha eccepito nulla», ma io dubito che a Forlenza, persona accorta ed esperto riconosciuto di procedure amministrative, sia stato spiegato di quali fondi si trattava. Comunque io non sono d' accordo. E sin da ora mi oppongo nella mia funzione di direttore generale della Fondazione Donnaregina. Mai mi presterò a una gestione nella migliore delle ipotesi poco corretta delle risorse europee. Per dirla tutta: spetta a me, non al presidente Forlenza, firmare i rendiconti e poi risponderne in tutte le sedi. L' assessore ha invece ragione quando dice che i 700mila euro, una volta che avrà completato le procedure di affidamento, sono «esigibili in banca», ma dovrebbe poi spiegare a me, al direttore della presunta banca, ai cittadini campani e all' autorità europea come faranno suoi stessi uffici ad approvare (e pagare) rendicontazioni con fatture attinenti pagamenti di utenze elettriche e telefoniche, parcelle per manutenzioni di apparati informatici e meccanici, eccetera. Sono convinto che in Regione Campania mai arriveranno documenti contabili men che corretti dalla Fondazione Donnaregina, certamente non prima delle mie dimissioni da un incarico che finora ho potuto esercitare a testa alta, rispettando tutte le regole scritte e non scritte e, fortunatamente, realizzando anche tutti gli obiettivi assegnatimi dal Consiglio. P.S. L' assessore Nappi, collega di giunta della professoressa Miraglia, proprio ieri, in un' intervista su altro giornale cittadino ha fatto notare che uno dei problemi più seri da lui riscontrati nella gestione della spesa dei fondi europei per la formazioneè la difficoltà di rendicontare in modo corretto, che discende evidentemente da una cattiva progettazione e da una distratta approvazione da parte degli uffici regionali. È proprio necessario estendere ora il contagio anche alla programmazione e alla spesa per la Cultura?
NAPOLI - Il museo Madre e l' assessore Miraglia
L' assessore regionale Caterina Miraglia ha affermato che il Museo Madre sarebbe un luogo privilegiato per la cultura, ma il direttore del museo, non identificato, ha risposto che ciò non è vero e che il museo non ha ricevuto fondi sufficienti per funzionare. Il direttore ha anche affermato che i 700mila euro promessi dall' assessore Miraglia per il museo non sono rendicontabili e che ciò potrebbe portare al collasso finanziario del museo. L' assessore Miraglia ha risposto che i fondi sono stati assegnati e che il direttore non sa nulla.
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