L' EDERA si inerpica trai ponteggi ormai abbandonati, come quello del Palazzo degli esami in viale Induno a Trastevere. Teli bianchi, rotti e logorati dal tempo, coprono la struttura di vicolo del Divino Amore dove hanno sede alcuni uffici dell' Avvocatura dello Stato. Escrementi e rifiuti abbondano tra i ferri pericolanti di via del Velabro, ex case comunali. E la struttura rinascimentale di palazzo Rivaldi, in via del Colosseo, è coperta dal 2007 dietro delle impalcature che promettevano la sua riqualificazione. Sono i ponteggi fantasma della città: palazzi impacchettati dietro le "sbarre" che ne impediscono la vista, deturpano il paesaggio e attirano insicurezza e degrado. Sono molti, tutti abbandonati all' usura del tempo. E se in alcuni campeggiano i cartelli informativi, di altri non si sa niente né quando sono iniziati i lavori né la ditta che li esegue. In vicolo del Divino Amore, prima che partissero le denunce da parte degli abitanti, erano indicati il committente e il mandante del cantiere. Il primo era il ministero delle Infrastrutture che nel 2002 chiedeva il restauro e l' adeguamento del complesso da destinare a seconda sede dell' Avvocatura dello Stato, il secondo in "Impresa Anemone srl" di via Sant' Antonio da Padova 37. E indirizzo e nome coincidono con quelle dell' imprenditore inquisito nell' inchiesta sui grandi appalti pubblici. A poca distanza, un' altra struttura fantasma: l' ex "palazzo degli esami", lasciato all' incuria da oltre duemila giorni. La struttura è impacchettata da lastre di ferro tra le quali si avvinghia l' edera e spuntano anche dei vitigni. In via del Colosseo, dal 2007 si aspetta la riqualificazione di palazzo Rivaldi: ponteggi e copertoni di legno impediscono allo sguardo di ammirare l' opera rinascimentale. Davanti alla Bocca della Verità invece si staglia un altro scempio: l' otto novembre 2007 sarebbero dovuti iniziare i lavori di ristrutturazione della facciata che ospitava delle case ex comunali. Ora solo stracci, erbe alta e calcinacci, della riqualificazione neanche l' ombra e sembrerebbe che la società Agrippina srl non abbia proprio mai avviato il cantiere, tranne per montare le impalcature. Da ponteggi "fantasma" ad altri, a modo loro, sempre "fantasma". Già perché se i primi sono stati abbandonati anche da dieci anni, i secondi non riportano alcuna indicazione dei lavori ma ospitano soltanto una grande pubblicità. Nessuna trasparenza. Ecco allora in piazza Magnanapoli, sulla chiesa di Santa Caterina da Siena, lo slogan delle Olimpiadi ma niente di più; in via delle Vergini campeggia solo lo spot di una nota marca d' abbigliamento così come in piazza dell' Ara Coeli con l' immagine dell' Enel. Mandante e committente: non reperibili. I luoghi VELABRO Dal 2007 i ponteggi al Velabro (a sinistra) su edifici ex comunali MAGNANAPOLI Spot sulla chiesa (in alto) ma niente cartelli o date di fine lavori TREVI Sotto, in via delle Vergini un' altra maxi pubblicità sui ponteggi di un palazzo
ROMA - Palazzi impacchettati, ma niente lavori
I ponteggi abbandonati di Roma sono un problema persistente. Molti di essi sono stati abbandonati da dieci anni e sono stati trasformati in "fantasma". Alcuni esempi sono il palazzo Rivaldi in via del Colosseo, dove sono state montate le impalcature, ma non si sa quando inizieranno i lavori, e il palazzo degli esami in via Induno a Trastevere, dove è cresciuta l'edera. Altri esempi sono i ponteggi al Velabro, dove sono stati abbandonati i cartelli informativi, e in piazza Magnanapoli, dove sono state montate le impalcature per la riqualificazione della chiesa di Santa Caterina da Siena.
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