Gli ambientalisti esprimo no preoccupazione sul polo logistico. Veduta Il polo sorgerà a Braccagni "Maremma ambiente a rischio". E' quello che sostienete "Per la Difesa del Suolo in Maremma" , il coordinamento delle associazioni e dei comitati ambientalisti della Provincia di Grosseto tra cui Italia Nostra, Maremma Viva, Wwf Grosseto, Associazione Partecipazione e trasparenza Manciano, Circolo Legambiente Manciano, Coordinamento Polo Logistico Braccagni, Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro, La Sentinella della Maremma. "La minaccia, questa volta - sostengono gli ambientalisti - viene dal consumo pesante di suolo agricolo in uno degli ultimi territori ancora liberi, che in questi anni ha risentito meno della crisi, facendo leva sulle ricchezze naturali e i suoi prodotti. La Provincia e il Comune di Grosseto stanno progettando la cementificazione di 200 ettari per fare realizzare a una società privata poli logistici, intermodali e industriali a Braccagni, facendo leva soprattutto sulle esigenze del settore agroalimentare. E' la prima conseguenza del futuro corridoio tirrenico. Una grande e devastante "colata" tra paesi storici come Vetulonia e Montepescali, vicino a terreni dove è stata anche rilevata la presenza di un sito archeologico riguardante un periodo che va dall'età etrusca arcaica e romana fino al tardo medioevo. Si tratta di emergenze di grande valore che hanno lasciato indifferenti o addirittura indispettito i politici locali. E' forte invece il rischio che si costruiscano cattedrali nel deserto piuttosto che occupazione e lavoro, come è avvenuto in altre parti del nostro paese. Sempre in Maremma si sta preparando un altro colossale e fulmineo saccheggio di territorio con l'istallazione di impianti fotovoltaici a terra. I più grandi (da 200 - 300 ettari ) sono previsti a Scansano e a Manciano, ma in tutta la provincia si vogliono coprire molti altri ettari. Siamo totalmente favorevoli alla produzione di energia da fotovoltaico e la sosteniamo quando è attuata secondo modalità intelligenti (su aree dismesse, tetti, parcheggi etc.) e rispettose del territorio che ci nutre, non solo per attingere ai finanziamenti e favorire attività speculative. Le associazioni e i comitati stanno facendo sentire la loro voce e il loro 'Appello Urgente per la Maremma', firmato da Franco Tassi, Luca Mercalli, Nicola Caracciolo e da un nutrito gruppo di docenti universitari, sta avendo già numeorse adesioni"
GROSSETO " No alla cementificazione di Braccagni".
Gli ambientalisti della Provincia di Grosseto esprimono preoccupazione per il polo logistico che sta per essere costruito a Braccagni. Il polo sarà costruito su 200 ettari di suolo agricolo e sarà utilizzato per poli logistici, intermodali e industriali. Gli ambientalisti sostengono che la costruzione del polo logistico rappresenta una minaccia per l'ambiente e per la cultura locale, poiché si tratta di un territorio storico e archeologico. Inoltre, gli ambientalisti sono preoccupati per il consumo pesante di suolo agricolo in tutta la provincia, che sta portando a una devastante "colata" di sviluppo.
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