UN VIAGGIO fuori orario nell'arte. La Notte bianca accende gli spiriti creativi e spalancale porte dei grandi musei e delle piccole gallerie, invita alla scoperte dei serissimi istituti di cultura e delle chiese più solenni. Per il piacere dello sguardo, per un benessere dell'anima ma anche per gioco, tra segni e colori, come può accadere nell'arte contemporanea: fin dall'inizio insindacabile filo rosso della Nuit blanche parigina dove tutto è cominciato. Per onorare il gemellaggio fino in fondo sabato notte il mondo dell'arte romano animerà tantissime iniziative da seguire, mappa alla mano, intorno a nuovi talenti e antichi capolavori, scorci dimenticati e opere da cartolina. Una miriade di occasioni nelle quali non è facile trovare un percorso. II punto di partenza, l'evento da non perdere è l'inaugurazione di un tris di mostre al Macro, la Galleria d'arte contemporanea di via Reggio Emilia. È il primo omaggio di Roma ad una tra i più significativi artisti vivente della città la mostra di Carla Accardi a cura di Danilo Eccher, che raccoglie i lavori dal 1970 ad oggi, più quindici grandi disegni realizzati per l'occasione. Insieme, le opere dello scultore russo, Valery Koshlyakov, scelte da Cecilia Castrati, che presenta qui un progetto ambientale in cui ricostruisce con cartone usato, un tempio classico a cui si accostano, nelle sale vicine, i lavori della giovane performer bolognese Sissi. Di altro segno, l'appuntamento con l'arte in Campidoglio dove il protagonista è un maestro di tutti i tempi: nella sala Santa Petronilla della Pinacoteca capitolina è esposto, in prestito dalla Pinacoteca di Brera, il dipinto la Cena in Emmaus del Caravaggio, che si troverà a fianco della Buona ventura e del San Giovanni Battista, un "trittico" inedito che permette una riflessione sull'e-volversi artistico del grande genio del Seicento. E per stare in Centro, è il caso di ricordare la mostra dello scultore Mitoraj nella cornice dei Mercati di Traiano ma anche l'apertura dei principali siti archeologici e musei, dalla Domus aurea a Palazzo Massimo alle Tenne, dalla Crypta Balbi al Museo etrusco di Villa Giulia, da Palazzo Altemps aPalazzo Barberini e alla Galleria Borghese, fino alle sei del mattino ad ingresso gratuito. Da considerare anche la visita alle basiliche come San Clemente e alle splendide Case romane del Celio. Oltre ai classici c'è tanta arte nuova da scoprire nella notte di sabato 18 settembre. A cominciare dal "Ferro di cavallo" di via Ripetta dove tra le tante iniziative per scoprire le attività dell'istituto c'è anche un omaggio alle ragazze rapite in Iraq con la proiezione del video "El kubra" di Simona Torretta e degli studenti dell'Accademia, documentario di un viaggio a Bagdad datato 1994. Tra le curiosità che meritano un detour, poco distante, alla libreria del Mare di via Ripetta, la mostra "Fari nella notte", di Paolo Bernacca e alla Galleria II Segno di via Capo Le Case i Notturni, una collettiva di opere di Gregorio Botta, Alessandro Giovannoni, Paolo Ficozza. Da vedere, entro la mezzanotte, anche i lavori dell'inglese Tracey Emin alla Galleria Lorcan O' Neill in via degli Orti d'Alibert 1E, il video dell'artista americano Peter Campus a Volume!, in via San Francesco di Sales 86, mentre le bellissime foto di Ileana Florescu "Acqua di cometa" sono ancora esposte alla Galleria Valentina Moncada in via Margutta 54 e allo Studio Miscetti di via delle Mantellate 14 ci sono le opere di Luca Guastelli, Light Street. Nelle mille forme che prende nella Notte bianca, l'arte arriva ad incrociare la poesia alla Casa delle Letterature che ospita una mostra nel giardino, dove la notte si chiamerà New PoetryNew art, con letture di poeti, opere di artisti e sonorizzazioni dalle 22.30 all'alba. Ma già dalle 20.30 nella Casa di piazza dell'Orologio inizieranno le celebrazioni letterarie e la mostra fotografica dedicate al centenario della nascita di Fabio Neruda; alle 22.30 il primo appuntamento di Le voci della città, poeti a Roma, omaggio a Giorgio Caproni.