Il Campidoglio spinge per eliminare le sovrapposizioni di competenze tra Stato e Comune. Accordo bipartisan Mai più sovrapposizioni di competenze, manifestazioni che passano con la scusa del silenzio- assenso e bisticci tra ministero e comune. Via invece alla promozione e valorizzazione del patrimonio archeologico e monumentale e alla creazione di un sistema per reperire risorse private, regolato in modo inequivocabile e sotto il controllo pubblico la sinergia con i soggetti privati. Il Campidoglio spinge per la creazione di un ente unico per la progettazione, manutenzione e valorizzazione del patrimonio archeologico e museale di proprietà sia comunale sia statale, che si trova nel territorio di Roma, in sinergia con Federculture, con le Università e con gli Istituti di ricerca che operano nel settore. «Dopo l'inchiesta di Libero», spiega il presidente della commissione Cultura Federico Mollicone, abbiamo accelerato i tempi. Dall'auspicio del sovrintendente Broccoli siamo passati, d'accordo con i rappresentanti del Pd, alla proposta concreta di un ente di scopo che dia un contenuto di governance a Roma Capitale». Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere del Pd Giulio Pelonzi, vicepresidente della Commissione Cultura. «Come Pd», spiega, «nei mesi scorsi abbiamo chiesto l'istituzione di un tavolo tecnico che veda la partecipazione della commissione Cultura del comune di Roma, delle Sovrintendenze Statale e Comunale, dell'Assessore alla Cultura Croppi e di tutti i soggetti provenienti sia dal mondo accademico che professionale, che credo sia necessario inserire in questa delicata fase di progettazione e rielaborazione del sistema digestione del nostro patrimonio archeologico e monumentale». La richiesta di istituzione dovrà essere accolta per legge entro il 2010 come previsto dal Codice Urbani.