UN paese che, secondo l'Unesco, possiede più della metà del patrimonio artistico mondiale non ha nessun bisogno di storici dell'arte. Questo è il paradosso proposto dal ministro Moratti che si attrezza ad abolire il corso di laurea specialistico in storia dell'arte, con un progetto di modifica delle lauree triennali e di accorpamento delle lauree specialistiche a contenuto storico-artistico. La discussione al Consiglio universitario nazionale, in programma a metà settembre, desta profonda preoccupazione. La "laurea specialistica in storia dell'arte" verrebbe accorpata con le lauree specialistiche in "conservazione dei beni architettonici e ambientali", "conservazione dei beni scientifici e della comunità industriale" e "conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico". Tutte sostituite da un'unica generica "laurea magistrale in storia, conservazione e restauro dei beni culturali". Vengono accomunati quattro percorsi didattici che hanno poco a che vedere l'uno con l'altro e che subirebbero la prevalenza netta delle discipline tecnico-scientifiche, inadeguate alla formazione di un dirigente di camera storico-artistica e tanto meno di un insegnante specializzato. Discipline fisiche, chimiche, architettoniche, ingegneristiche e informatiche lascerebbero poco spazio agli studi di storia dell'arte e di archeologia. Tutto questo per seguire la dissennata filosofia dei tagli all'istruzione che, associata a una visione della cultura come fucina di figure tecniche avulse da qualsiasi base umanistica, sembra prevalere negli ultimi anni. Italia Nostra appoggia la lettera di protesta sottoscritta da oltre duecento professori universitari e da una cinquantina di ricercatori per scongiurare questo disastroso accorpamento. Il paese che possiede più della metà del patrimonio artistico mondiale ha bisogno di una laurea in storia dell'arte.
Storia dell'arte: una laurea in pericolo
Il ministro Moratti propone di abolire il corso di laurea specialistico in storia dell'arte e accorpare le lauree specialistiche a contenuto storico-artistico in una sola laurea magistrale in storia, conservazione e restauro dei beni culturali. Questo provvedimento desta profonda preoccupazione tra i professori universitari e i ricercatori, che temono che le discipline tecnico-scientifiche prevalseggano sugli studi di storia dell'arte e di archeologia. L'Italia Nostra appoggia la lettera di protesta sottoscritta da oltre duecento professori e da una cinquantina di ricercatori per scongiurare questo disastroso accorpamento.
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