Partiti e società civile in campo per le osservazioni La battaglia dautunno dellurbanistica è già iniziata. Dopo le modifiche della politica, la parola passa ai cittadini. Saranno loro a presentare le richieste di correzione al Piano di governo del territorio. Con il centrosinistra e le associazioni che si preparano alla mobilitazione: dai tour nei quartieri alle squadre di esperti pronti ad aiutare i milanesi a scrivere le osservazioni. Potrebbero essere migliaia e quella per lok definitivo sarà una corsa contro il tempo. Libertà e Giustizia lancia un kit informativo, ChiamaMilano i tutor per presentare le modifiche E adesso la parola passa alla città. Il primo "sì" alle regole urbanistiche per la Milano del 2030 è arrivato alle 4 del mattino del 14 luglio: dopo sette mesi di lavoro, 55 sedute e mezzo milione di euro spesi tra gettoni, catering e straordinari, il consiglio comunale ha votato ladozione del Piano di governo del territorio. Ma il percorso del Pgt non è ancora finito. A settembre inizierà il secondo round e quella che molti già chiamano la "battaglia delle osservazioni". Il documento, infatti, che è già uscito modificato dallaula di Palazzo Marino, potrà cambiare ancora. E, dopo i politici, saranno i cittadini a presentare richieste di correzioni. Se ne attendono migliaia, tanto che in Comune verrà creata una task force per leggerle e valutarle. Ma la mobilitazione è già iniziata. Per spiegare cosa sia il Piano, ma soprattutto per aiutare chi vorrà farlo a inviare unosservazione, il centrosinistra e la società civile si stanno organizzando: dal tour nelle nove zone con tanto di "kit" di Libertà e Giustizia, Legambiente e Arci alle squadre di esperti di ChiamaMilano fino allo "sportello Pgt" del Pd. Quelle dettate dalla maggioranza per arrivare, entro il prossimo 14 febbraio, allapprovazione definitiva sono tappe forzate. Perché la legge impone scadenze precise: le bozze del Piano si possono già leggere sul sito del Comune, ma la pubblicazione ufficiale avverrà il 15 settembre. Dal 16 ottobre si aprirà il mese a disposizione dei cittadini per presentare agli uffici comunali le proposte di modifica. Poi, dal 15 novembre, scatterà il vero conto alla rovescia: Palazzo Marino dovrà valutare le richieste entro 90 giorni. Se il Consiglio non lo approverà entro questo termine, il Pgt decadrà. La battaglia, insomma, non è ancora finita. «Anzi, non è ancora iniziata», avverte Milly Moratti, capogruppo a Palazzo Marino di Milano Civica e fondatrice di ChiamaMilano. È proprio lassociazione ad avere già iniziato a lavorare in vista dellautunno caldo dellurbanistica. Sul sito internet è stata preparata una sezione dedicata al Piano. «Ci mettiamo a disposizione della città - spiega Moratti - e cercheremo di dare voce a quanti vorranno cambiare il Pgt. Noi li aiuteremo a farlo nel modo tecnicamente corretto». Come? Da settembre al negozio civico di largo Corsia dei servi ci sarà anche una squadra di architetti, urbanisti ed esperti di diritto che si trasformeranno in consulenti pubblici a disposizione di tutti. Perché per scriverla e presentarla, unosservazione, bisogna seguire regole precise. A chiarire i passaggi dovrebbe essere lo stesso Comune che, il prossimo mese, pubblicherà sul proprio sito un modulo e fornirà indirizzi e orari degli uffici che accoglieranno le richieste. Ma è per spiegare cosa sia il Pgt che Libertà e Giustizia, dal 16 settembre, con Legambiente e Arci organizzeranno uno speciale tour. Prima una iniziativa di apertura; poi, nove appuntamenti, uno in ogni zona, in cui architetti e urbanisti racconteranno le possibili trasformazioni generali e quelle che ricadranno sui singoli quartieri. Verranno consegnati anche "kit" con tutte le informazioni necessarie sul Piano e per presentare le osservazioni. A fare da consulenti saranno anche i consiglieri del Pd che apriranno uno "sportello Pgt". A leggere le richieste dei cittadini saranno invece gli uffici del Comune, che potranno respingerle o accoglierle modificando il documento. Fino a quando la palla tornerà allaula. «Il Consiglio dovrà avere la possibilità di discuterle - ricorda il capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino - E se la maggioranza non sarà disponibile ad ascoltare la città, lapprovazione sarà a rischio».
MILANO - URBANISTICA - Battaglia dautunno sul Pgt la parola passa ai cittadini
Il Piano di governo del territorio di Milano è già stato approvato dal Consiglio comunale, ma la battaglia per le osservazioni è solo iniziata. I cittadini hanno 90 giorni per presentare richieste di correzione al documento, che potrà cambiare ancora. La società civile e il centrosinistra si stanno organizzando per aiutare i cittadini a presentare le osservazioni, con tour, squadre di esperti e "sportelli Pgt". Il Comune creerà una task force per leggere e valutare le richieste. La legge impone scadenze precise, e se il Consiglio non approverà le richieste entro il termine, il Piano decadrerà. La battaglia per le osservazioni è considerata una "corsa contro il tempo".
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