LARINO - Proseguono a ritmo serrato i lavori di recupero e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e museale, appaltati dalla Soprintendenza molisana alla ditta Falcione di Campobasso, e inerenti la costituzione del parco archeologico cittadino sito nelle immediate vicinanze del monumentale anfiteatro romano. Il progetto, rientra nell'accordo di programma quadro 2000-2006 stipulato dalla Regione Molise di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, ed è stato finanziato, non soltanto dalla suddetta soprintendenza ma dai fondi comuni-tari. Il parco sorgerà, in pieno centro cittadino, nell'ex proprietà Zappone con l'annessa villa rinascimentale, tanti metri quadri di verde costellato da reperti archeologi di ogni tempo dove sarà possibile effettuare visite guidate, allestire mostre e quant'altro possa garantire alla città frentana il giusto peso nel panorama delle città d'arte italiane. Tutta l'area all'interno della perimetrazione originaria è stata pulita, sono stati abbattuti degli alberi che costituivano un pericolo per le abitazioni limitrofe, la villa è stata rimodernata con le necessarie vie di uscita obbligatorie ed è stato costruito un nuovo annesso che sarà utilizzato come vano ascensore. Questo per garantire anche ai diversamente abili la possibilità di visitare, non soltanto il parco dove, tra le altre cose saranno ricollocate anche alcune opere già presenti nella cosiddetta ara frentana, ma anche i locali della villa già di per sé patrimonio artistico di raro valore. Ad un anno di distanza dall'inizio lavori, tanto è stato già fatto, ma c'è ancora tanto da realizzare. Non ultimo l'acquisizione dell'ex Mulino Battista, non lontano dall'area del Parco che, stando al progetto iniziale, sarà adibito a museo dedicato, forse, alla civiltà contadina. Una grande idea per Larino che si aggiunge a quella che, già da qualche tempo, vede l'anfiteatro essere oggetto di continui lavori di restauro e recupero funzionale. Un'idea che quando sarà materialmente realizzata dovrebbe garantire un nuovo lustro artistico alla città. Si spera che anche per gli altri siti archeologici diffusi sul territorio comunale, come quello di Via lovi-ne, la Soprintendenza trovi i giusti finanziamenti e che si arrivi ad un connubio con l'amministrazione cittadina per sfruttare al meglio le risorse artistiche e storiche di cui Larino può contare.
Molise. Presto il parco archeologico
I lavori di recupero e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e museale di Larino sono in corso. La ditta Falcione di Campobasso ha appaltato la Soprintendenza molisana per la costituzione del parco archeologico cittadino, che sarà situato nelle vicinanze dell'anfiteatro romano. Il progetto è finanziato dalla Regione Molise e dal Ministero per i Beni e le Attività culturali. Il parco sarà costituito da reperti archeologici e sarà possibile effettuare visite guidate e allestire mostre. L'area all'interno della perimetrazione originaria è stata pulita e la villa rinascimentale è stata rimodernata.
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