Nella visione dellassessore allUrbanistica Masseroli più verde, aree dismesse rigenerate e case low cost Ben vengano le richieste di correzioni che arriveranno dalla gente, non ci spaventano. Sono unopportunità per chi ha buone idee da proporre. Così si potrà partecipare alla trasformazione Adriano Celentano dice cose che non corrispondono alla realtà, immagino non abbia letto il testo. Se potessi incontrarlo sono sicuro che lo convincerei a diventarne un sostenitore Carlo Masseroli, assessore allUrbanistica, a settembre inizia il secondo round per lapprovazione definitiva del Piano di governo del territorio. Ce la farete entro la fine del mandato? «Sarei una persona irresponsabile se non pensassi di arrivare fino in fondo». Ora si apre la fase delle osservazioni: la società civile e il centrosinistra promettono battaglia e hanno già annunciato migliaia di richieste di correzioni. Questo potrebbe rallentare ancora liter in Consiglio? «Credo che ci sia una maturità politica tale per cui il centrosinistra non userà le osservazioni per fare ostruzionismo». Se così fosse? «Sarebbe miope. Non è quello che la città si aspetta». Veramente cè una parte della città che non è daccordo con il suo Piano: pensa che sia dannoso e che porterà un forte aumento della densità abitativa. «Forse una parte della politica la pensa così, ma i cittadini si aspettano nuovo verde, il rilancio del Parco Sud, lhousing sociale, la riqualificazione delle aree degradate, le infrastrutture. In poche parole una città più vivibile. Dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto nei mesi scorsi, non penso che ci sia ancora qualcuno che voglia fare ostruzionismo». Magari non sarà ostruzionismo, ma le osservazioni potrebbero essere tante lo stesso. «Il numero delle osservazioni non mi spaventa. Dal mio punto di vista sono una grande opportunità per dare la possibilità a chiunque abbia una nuova idea da proporre di trovare uno spazio. Questo farà sì che il Pgt diventi una piattaforma per la partecipazione della città alla sua futura trasformazione. Limpostazione è la stessa della "big society" citata del primo ministro inglese, David Cameron: "Un enorme cambiamento culturale in cui le persone smettono di chiedere al governo centrale e si sentono abbastanza liberi per aiutare se stessi"». Se le osservazioni si trasformeranno in emendamenti e saranno discusse in consiglio comunale, si rischia di non fare in tempo ad approvare il documento prima delle elezioni. «La legge prevede un tempo perentorio per evitare ritardi. Ripeto: mi auguro che la politica non voglia fare ostruzionismo. Sarebbe contro linteresse della città». Le critiche al suo piano restano tante. Adriano Celentano ha accusato il sindaco Moratti e la sua giunta di "cementificare" Milano. «Celentano non ha letto il Pgt e fa delle affermazioni che non corrispondono alla realtà. Mi piacerebbe incontrarlo per spiegargli personalmente il Piano. Sono convinto che quando lavrà capito diventerà un sostenitore». Anche urbanisti e architetti hanno sollevato diverse critiche, provi a dare una risposta a ognuna. Poterà uneccessiva densificazione della città. «Non è vero: il Pgt risolve una volta per tutto il problema del Parco Sud. Lo rilancia e lo riqualifica, rendendolo vivibile dai cittadini. In cambio concede delle volumetrie ai proprietari dei terreni che potranno essere costruite altrove. Questo altrove saranno le aree degradate: gli ex scali ferroviari, la Bovisa, le caserme dismesse». Lidea di costruire nuovi quartieri là dove ci sono servizi e infrastrutture è condivisa da tutti. Ma le infrastrutture costano: Milano dove troverà i soldi per costruirle? «Sono già partite due nuove linee della metro, la 4 e la 5, cosa che non succedeva da decenni. Inoltre, la riqualificazione degli scali ferroviari porterà un investimento per la realizzazione della circle line che cambierà il sistema della mobilità su ferro». Il fatto che il Pgt sia uno strumento flessibile è un aspetto apprezzato, ma chi la critica sostiene che più lo strumento è flessibile maggiore deve essere il controllo di gestione. Il Comune è pronto a mettere in pratica il nuovo regolamento? «Ci vuole una ristrutturazione della macchina organizzativa, è vero. Ma è una sfida importante, che non si può più rimandare». Giuliano Pisapia, per ora unico candidato sindaco del centrosinistra, ha già detto che il Pgt è tutto da rifare. Nellipotesi che la Moratti perda le prossime elezioni, crede che il Piano sopravviverà? «È un problema che non si pone».