Indaga Torre Annunziata dopo lesposto dei sindacati Pm al lavoro, ma negli scavi è boom di presenze Il casoNei giorni scorsi i rilievi della Corte dei Conti. Positivo il bilancio di Ferragosto: più 9,41 Dopo le accuse della Corte dei Conti, denuncia Uil e fascicolo in Procura. Boom di presenze negli scavi Pompei, scatta linchiesta - "Immotivate le opere urgenti di protezione civile" Dopo le accuse della Corte dei Conti alla Protezione civile, contro lutilizzo delle procedure di urgenza per effettuare lavori nel sito archeologico, scatta linchiesta della Procura, provocata da un esposto del sindacato Uil che chiede ai magistrati di fare chiarezza. Estate contraddittoria per il sito, che dal punto di vista turistico vede invece aumentare le presenze: diecimila biglietti staccati al giorno. POMPEI - Luci ed ombre su Pompei, successi e insidie in unestate controversa. Folle di turisti stranieri invadono gli scavi con una media di diecimila biglietti staccati al giorno e alle procure di Napoli e Torre Annunziata giunge una denuncia firmata dal segretario generale Uil ai beni culturali Gianfranco Cerasoli contro la gestione del sito archeologico condotta dal commissario Marcello Fiori, fedelissimo di Guido Bertolaso, effettuata con le procedure della Protezione civile. Il sindacato si spinge oltre le perplessità avanzate dalla Corte dei Conti che, la scorsa settimana, si limitava a precisare che sottoporre larea ad un regime emergenziale, eludendo di conseguenza i controlli preventivi di legittimità sulle delibere approvate, non costituiva una necessità. Sullo sfondo di una premessa: Pompei non è assimilabile ad una calamità naturale o ad un grande evento. Unanomalia, e la Uil rompe gli indugi, a commissariamento concluso, rilanciando le accuse la cui consistenza e gli eventuali profili penali dovranno naturalmente essere verificati dalla magistratura. Tra le pagine dellesposto, spiccano presunte contraddizioni, lassenza di trasparenza in merito a conti e forniture, linvasività degli interventi effettuati, in particolare la "cavea completamente costruita ex novo con mattoni in tufo di moderna fattura" nel progetto di restauro del complesso dei teatri, la realizzazione della mostra Pompei e il Vesuvio - Scienza, conoscenza ed esperienza, "costata 394mila euro in favore della società Comunicare organizzando Una delle società più impegnate dalle strutture della Protezione civile". E ancora, "non è dato sapere la composizione della struttura dei componenti dello staff del Commissario e le competenze possedute". Inevitabile lapertura di unindagine conoscitiva disposta dal procuratore aggiunto di Torre Annunziata Raffaele Marino che ha chiesto alla Guardia di Finanza di eseguire gli opportuni accertamenti. Un fulmine scagliato in una parentesi serena che porta negli scavi a Ferragosto un aumento di presenze del 9,41 per cento rispetto al 2009. Turisti ipnotizzati dallunicità degli scavi e scoraggiati dalle carenze di sempre. Cani randagi che si azzuffano aggressivamente tra i visitatori spaventati, nonostante liniziativa di adozione "Cave canem"; figuracce, i sigilli posti su unentrata del ristorante interno, adesso guidato da Autogrill, ma ancora interessato da un provvedimento del tribunale fallimentare contro la precedente azienda affittuaria del locale. Tra i tavoli, alcuni si lamentano dei menù proposti che non contemplano varianti per celiaci e specialità campane: la pizza margherita sostituita da un trancio di focaccia con formaggio fuso. E i percorsi ordinari sbarrati ai disabili, «mia madre - lamenta Giorgio, italocanadese - senza carrozzina non riesce a procedere nella visita». Friendly Pompei, il tragitto rivolto alle persone con ridotte capacità motorie e voluto da Fiori fatica a decollare, «quotidianamente raggiungiamo al massimo tre accessi» commenta una sorvegliante dal varco ingressi. Mentre Pompei bike, litinerario ciclopedonale, ottiene consensi, «noleggiamo gratuitamente 50 biciclette ogni giorno», è il resoconto dei responsabili. E sulle altre attività promosse dal commissario nellambito del programma Pompei viva, avanza lo scetticismo di molti addetti ai lavori. Le frasi registrate, lansia sulla futura Fondazione promessa dal ministro Bondi «gli interessi del potere avvelenano ogni attività, Pompei è una miniera doro che fa gola a tutti», i dubbi sui riscontri della riapertura della casa dei Casti Amanti e del sentiero multisensoriale nella domus di Giulio Polibio «un flop, attraggono una platea relativa e per il pagamento del ticket pretendono la carta di credito»; bellezze restituite al pubblico che richiedono uno sforzo di vigilanza in più e i custodi, sotto organico, rincarano: «Attingiamo dal personale a riposo dagli scavi periferici per compensare ma, quando la disponibilità è inferiore, siamo costretti a chiudere gioielli generalmente fruibili, come la casa del Larario di Achille e quella del Citarista». La Uil denuncia la gestione degli scavi di Pompei del commissario Marcello Fiori alle procure di Napoli e Torre Annunziata e alla Corte dei Conti. A chiedere accertamenti, il segretario generale della Uil beni e attività culturali Gianfranco Cerasoli. Aperta unindagine conoscitiva dal procuratore aggiunto di Torre Annunziata Raffaele Marino che ha chiesto alla Guardia di Finanza di effettuare le prime verifiche. Nellesposto presentato dal sindacato, perplessità al vaglio della magistratura come, si legge nel documento, «linvasività del restauro effettuato, in particolare della cavea completamente costruita ex novo con mattoni in tufo di moderna fattura» in merito al restauro del complesso dei teatri.