Salgono a tre le opere che non figureranno nel cartellone. Probabilmente alla fine sarà messo in scena il Barbiere di Siviglia Il capolavoro verdiano avrebbe dovuto chiudere a fine ottobre la stagione "Coinvolgeremo il maggior numero possibile di artisti pugliesi uniti dalla solidarietà" Prima Il Tabarro e Cavalleria rusticana, adesso anche La Traviata. Con la cancellazione del capolavoro verdiano, lopera che avrebbe dovuto chiudere a fine ottobre la prima stagione della Fondazione lirico sinfonica al Petruzzelli, salta definitivamente allaria il cartellone 2010 del politeama. E non importa che la Traviata fosse probabilmente il titolo più atteso della stagione - al botteghino era tutto esaurito già da svariati mesi - il buco, ad oggi, di tre milioni e mezzo di euro nel bilancio preventivo della Fondazione ha costretto lente a tagliare il tagliabile, pur di scongiurare ogni disavanzo. Disdetto dunque ogni impegno con il cast artistico per Traviata, va da sé che la Fondazione si adopererà presto per il rimborso agli spettatori mancati dei biglietti venduti. Una decisione sofferta, ma inevitabile, dicono dalla Fondazione dove il sovrintendente Giandomenico Vaccari e lo staff artistico, in forze del mandato ricevuto dal consiglio damministrazione, stanno operando per tentare di rimodulare la stagione. Daltra parte lalternativa, a dir poco paradossale, sarebbe una paralisi delle attività in un palcoscenico che ha riaperto i battenti, dopo ventanni di buio, nemmeno un anno fa. Da qui la decisione di rimediare almeno allannullamento del Tabarro e Cavalleria rusticana, in cartellone dal 24 al 30 settembre, con una sostituzione: lopera individuata, per andare in scena in quelle stesse date, è Il barbiere di Siviglia di Rossini. Un altro classico di repertorio, dunque, per la cui regia la Fondazione ha chiamato allappello Michele Mirabella, sino a qualche mese fa consigliere di amministrazione dellente. «Sono felicissimo ed emozionato di realizzare il Barbiere al Petruzzelli, ma - confida il regista - la mia gioia è soffocata dalla viva preoccupazione per i problemi finanziari che attanagliano, iniquamente, la Fondazione. Pazienza. Vorrà dire che questo Barbiere sarà la nostra risposta a un governo fellone che sta consumando i suoi più cupi disegni di azzeramento contro larte e la cultura». Non per caso, del resto, la voragine nel bilancio preventivo dellente lirico barese è stata determinata soprattutto dai due milioni di euro in meno versati dal Ministero, a dispetto del budget originariamente trascritto fra le entrate per il 2010. Senza contare che la gabbia del patto di stabilità ha finora costretto la stessa Regione a versare solo due terzi del contributo previsto di un milione e 500mila euro, mentre la Provincia di Bari, pur essendo socio fondatore dellente lirico, non ha ancora ad oggi versato un euro per il Petruzzelli. Ma tantè. Quella del Barbiere sarà una produzione per forza di cose low budget. «La cosa è in via di perfezionamento, e in gran fretta, ma - annuncia Mirabella - coinvolgeremo il maggior numero possibile di artisti pugliesi, insieme uniti dalla solidarietà e dalla volontà di continuare a far vivere il politeama. Ognuno darà una mano, abbassando drasticamente i cachet a maggior gloria del Petruzzelli e della Fondazione. Perché lallestimento del "nostro" Barbiere sia unofficina di entusiasmi e, al tempo stesso, una straordinaria occasione perché trionfino la voglia di fare e lottimismo della volontà».