Modificata la pista ciclabile per tutelare l'unico esemplare in città La pianta ha cinquant'anni È stata circondata da un'aiuola che la protegge dal cemento Ha cinquant'anni ma non li dimostra. Combatte, fiero, la sua battaglia contro il cemento e lo smog cittadino. E' l'unico esemplare di corbezzolo pontederese. Che si staglia con tenacia e tenerezza lungo il viale Italia. E che l'amministrazione comunale ha dimostrato di rispettare, salvandolo dall'invasione della nuova pista ciclabile. Non è stato abbattuto per lasciar spazio al marciapiede piastrellato né sostituito dalla lunga linea rossa dedicata alle due ruote. E' stato semplicemente circondato da una piccola aiuola che tutela la sua esistenza, la sua rarità. "E' un dettaglio. Un gesto di sensibilità ambientale - spiega il sindaco Simone Millozzi - a cui teniamo molto. Lo strumento urbanistico di Pontedera è frutto di approfondite analisi, sintesi delle idee e dei saperi dei tecnici professionisti, dei rappresentanti delle realtà produttive e sociali e delle opinioni degli abitanti, conosciute attraverso le assemblee e consulte di quartiere. E pensa a uno sviluppo della città che non soffochi in maniera arbitraria il verde e la natura". Lontano insomma dalla giungla di cemento fine a se stessa. "I nostri - continua il primo cittadino - non sono puri obiettivi di cementificazione. L'attenzione all'ambiente è una caratteristica che appartiene alle politiche di questa amministrazione e i piani messi in campo devono saper coniugare ogni elemento con il requisito fondamentale della qualità della vita". L'alberello è stato piantato con molta probabilità alla fine della Seconda Guerra mondiale e ha vissuto, giorno dopo giorno, le trasformazioni del quartiere. Un tempo, all'angolo con via Morandi c'era un distributore di benzina. Oggi scorre una pista pedonale. «Siamo riusciti a salvaguardare la pianta - entra nel merito il progettista del comune Adriano Marsili - ma non ce l'abbiamo fatta con la siepe. Era troppo alta e danneggiava il passaggio. La ripianteremo stando attenti alle dimensioni. Per il corbezzolo è stato più facile. Lo spazio che occupava incideva sulla carreggiata pedonale e non creava nessun tipo di disagio per i ciclisti. Ci è sembrato significativo aggirarlo». Neppure i palazzi e il traffico quotidiano intaccano o danneggiano la sua quiete. Il cespuglio appartenente alla famiglia delle Ericaceae si è aggiudicato il diritto di restare. Anche tra il via vai della gente a passeggio, delle auto vicine in sosta e delle bici sfreccianti. Miracolato, ha il suo posto d'onore. «Fra l'altro - continua Marsili - il corbezzolo è davvero una rarità. L'idea del giardino pubblico è nato negli anni cinquanta ma le amministrazioni interravano solo pini. L'Albereta e Piazza Garibaldi sono due esempi nostrani di questo tipo di scelte. I pini crescevano molto rapidamente e restavano sempre verdi. I professionisti di allora non avevano considerato però che queste piante si espandono velocemente e che le loro radici creano danni all'asfalto e alle tubature sotterranee».
TOSCANA - PONTEDERA. Un nuovo percorso per salvare il corbezzolo
La pianta di corbezzolo pontederese, l'unico esemplare in città, è stata circondata da un'aiuola per tutelarla dalla pista ciclabile. La pianta ha cinquant'anni e non è stata abbattuta o sostituita. L'amministrazione comunale ha dimostrato di rispettare la sua esistenza, salvandola dall'invasione della nuova pista. Il sindaco Simone Millozzi spiega che l'attenzione all'ambiente è una caratteristica della politica del comune. Il progettista del comune Adriano Marsili spiega che la siepe che circondava la pianta era troppo alta e danneggiava il passaggio, ma il corbezzolo ha trovato un posto d'onore.
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