Cortopassi: raccogliamo lo stimolo dell'assessore regionale «L'input lanciato dall'assessore regionale all'urbanistica, Marson, apre nuovamente il sipario su un tema assai complesso e quanto mai attuale come quello della gestione e sviluppo di porti e approdi turistici della Toscana». Interviene così Alessandra Cortopassi, referente comunale dell'Italia dei valori. Che continua: «Dal canto nostro ci preme spostare l'attenzione sulla situazione locale, iniziando da alcuni dati. Sei darsene, 500 posti barca più una cinquantina disponibili per le imbarcazioni di varia metratura in transito, tariffe annuali e giornaliere tra le più costose e che non sembrano apparire giustificabili in termini di restituzione di servizi di qualità equiparati». Cortopassi tocca poi la questione dell'imboccatura del porto: «I fondali - argomenta - subiscono notevoli variazioni per la formazione di bassofondo in corrispondenza della diga foranea. Chi entra è costretto a fare gimkane di chilometri verso Nord per poi virare improvvisamente solo all'ultimo minuto con il rischio costante di incagliarsi. Il sistema di dragaggio viene effettuato solo saltuariamente e non è sufficiente a garantire accessi al porto senza rischi». Senza contare che, spesso, a tentare l'accesso alle banchine «sono imbarcazioni costosissime, che magari hanno trovato i natali proprio nei nostri cantieri, ma ai quali è praticamente interdetto l'accesso al porto sia per l'approdo turistico, sia per raggiungere le basi del refit». Non è quella dell'Italia dei valori che si leva sulle condizioni del porto viareggino, per la cui imboccatura oggi davvero pericolosa dovrebbe iniziare a breve un intervento urgente.