La Provincia senza fondi arruola i privati per pagare la ristrutturazione Progetto pilota a Legnano Lassessore Lazzati "Strada obbligata dai tetti alle spese" La Provincia chiede laiuto a sponsor privati per ristrutturare una scuola in cambio di pubblicità. Palazzo Isimbardi ha indetto un bando rivolto alle aziende per raccogliere 20mila euro necessari alla ristrutturazione dellistituto DellAcqua di Legnano. In cambio le imprese avranno il proprio nome stampato su una targa esposta in atrio. Il bando, senza precedenti, ha finora permesso di raccogliere 8mila euro e i lavori sono già in corso. Anche se limporto fornito da tre aziende della zona è modesto, segna un passo importante: è linizio di quel piano di "restauri sponsorizzati" annunciato lo scorso marzo dallassessore provinciale allIstruzione Marina Lazzati: «I soldi per ristrutturare le scuole li avremmo anche ma il Patto di stabilità ci impedisce di spenderli - dice - . Visto che la sicurezza e il decoro degli edifici sono la nostra priorità, ben venga il contributo dei privati». I soldi raccolti grazie agli sponsor consentiranno il restauro di un affresco nellatrio dellistituto DellAcqua, che oltre a corsi di ragioneria e per geometra ospita un liceo artistico e uno a indirizzo gestionale. Il costo dellintervento, imposto dalla Soprintendenza ai beni culturali, è di 45mila euro. Ed è parte di un programma di restauro complesso e costoso che nei prossimi anni porterà al rifacimento totale delle strutture della scuola, dalle fondamenta allimpianto idrico. «Siamo felici del fatto che le aziende abbiano a cuore la scuola - dice Elena Falco, preside dellistituto fino allo scorso luglio - anche se quei soldi sono una piccola goccia nel mare, sono un segnale importante». Il bando di Legnano spazza via un tabù. Mai fino ad ora listituzione era ricorsa al contributo dei privati in cambio di pubblicità per pagare lavori nelle scuole. I primi istituti superiori milanesi che potrebbero beneficiare dei contributi delle aziende potrebbero essere lex magistrale Tenca, sui bastioni di Porta Volta, e lAgnesi in via Tabacchi, entrambi bisognosi di restauri. E la possibilità di farsi pubblicità, per le aziende, sarebbe ghiotta: non si tratterebbe infatti di una targa esposta nellatrio, ma di centinaia di metri quadrati di ponteggi da "foderare" con immagini promozionali, a due passi dal centro a Milano. Senza aspettare lok delle istituzioni, ci sono scuole che già ricorrono in autonomia a sponsor privati per rinforzare il proprio bilancio. Alle elementari Thouar-Gonzaga in via Gentilino i genitori hanno esposto striscioni con i marchi delle ditte che «regalano» alla scuola i materiali necessari a imbiancare le pareti e riparare gli infissi. E nellatrio dellistituto professionale Bertarelli, in corso di Porta Romana, è stato sistemato uno schermo al plasma che presto ospiterà pubblicità. «Faremo una selezione delle réclame - dice la vicepreside Elena Cellurale - non accetteremo messaggi poco adatti al contesto scolastico». Lingresso della pubblicità nei licei è un tema che divide: nel 2001 i collettivi studenteschi fecero barricate contro lipotesi ventilata da Letizia Moratti, allora ministro dellIstruzione, che le scuole potessero «aprirsi al mondo dellimpresa».