Bui i controviali, i vicoli del centro, i ponti. La Silfi: 3mila lampade sono rotte Silfi, la società dellilluminazione pubblica partecipata al 30 da Palazzo Vecchio e al 70 dalla ditta Brazanti di Ravenna, accende ogni sera oltre 41 mila punti luce su oltre 900 dei quasi 1000 chilometri di strade della città: ma secondo le stime della stessa azienda almeno la metà di lampade, faretti e lampioni danno un luce insufficiente e andrebbero potenziati. Quanti soldi ci vorrebbero? «Difficile dirlo, milioni», spiega lamministratore delegato Claudio Bini, secondo cui 3 mila altri punti luce andrebbero ricostruiti perché rotti del tutto o danneggiati in maniera seria. Per questo strade che sulla carta risultano illuminate (quelle che non lo sono, precisano da Silfi, sono in periferia o nella zona collinare: comunque in aree non abitate), in realtà riservano delle spiacevoli sorprese. Provate ad esempio a percorrere i controviali, dalla Fortezza a piazza Libertà: luci a giorno sulla carreggiata, ma nel tratto tra il marciapiede e la strada un ciclista lanciato sulla pista riservata o anche un pedone che cammina sul selciato non possono che annaspare. I nuovi lampioni col giglio installati lanno scorso sui viali Amendola, Duca dAbruzzi e Giovine Italia garantiscono la doppia funzione di illuminare la strada e, con il braccio laterale, il controviale: ma per ora costituiscono uneccezione. Poca luce anche in via Forlanini a Novoli. E occorre fare molta attenzione a scavalcare in motorino i ponti alla Carraia e Santa Trinita: impossibile vedere il pedone che attraversa se non allultimo momento. E i fari accecanti delle automobili che si fanno largo nelloscurità, per il centauro che se li ritrova «sparati» in faccia, possono rappresentare un rischio tanto da costringerlo a inchiodare. Imbucarsi a piedi in una delle stradine che si allungano verso Santa Croce o che costeggiano piazza Santissima Annunziata è una scommessa. I fari pubblici sono quasi sempre solo su un lato della strada: se si vede su un marciapiede, sullaltro è buio. E a inciampare nel selciato disconnesso o dietro un cassonetto, specie per i più anziani, ci vuole poco. Via dè Pandolfini o via Laura: luce da un lato, tenebre dallaltro. Del resto la gran parte del centro storico è in queste condizioni. I «bracci» in ghisa appesi ai muri, quasi tutti a luce bianca, garantiscono meno di 80 lumen (è lunità di misura della luminosità) quando ne servirebbero oltre cento. Solo da poche parti ci sono le luci al sodio di colore giallo, che invece rendono molto meglio. Sono però i lungarni i punti forse peggiori per la viabilità: penombra totale nei tratti dove non ci sono locali pubblici o negozi. Dove ci sono, come ad esempio di fronte a piazza Poggi a San Niccolò, è anche peggio: perchè i neon di bar e ristoranti finiscono per abbagliare ma non tracciano un percorso sicuro sulla carreggiata. I lampioni ottocenteschi, con il fascio di luce orientato verso lalto, finiscono per disperdere gran parte dellilluminazione che producono: in molti lampioni la Silfi ha installato un apparecchio ad hoc, il cosiddetto «cut off» che indirizza il fascio luminoso verso il basso. Ma non basta, perchè la luminosità resta quella che è: e aumentando la potenza della lampada non si otterrebbe che leffetto di abbagliare automobilisti e centauri. E però la Soprintendenza a mettere precisi vincoli al Comune. E sottopassi, cavalcavia, svincoli, incroci e piazzali? Non sono messi male, la gran parte: da poco è stata potenziata lilluminazione nella zona dellIndiano e sul cordolo nel mezzo del cavalcavia dellAffrico, fino a un mese fa terrore di ciclisti e motociclisti, Silfi ha installato 20 faretti che rischiarano la rampa e permettono di distinguere la carreggiata. Ma, rivela Bini, ci sono un centinaio tra slarghi, pezzi di svincoli, aiuole e piazzali ancora completamente al buio. «Facciamo tanto con le risorse a disposizione, solo nel 2010 spenderemo oltre 3 milioni di euro per quasi 1500 nuovi punti luce, fino ad ora ne abbiamo messi quasi 500 potenziando lilluminazione in zone importanti come il viale Milton e piazza Alberti», tiene a dire lad di Silfi, che per la fine dellanno annuncia nuova luce nelle strade intorno a Palazzo Vecchio (via della Ninna, Gondi), in piazza Davanzati e in piazza dellIsolotto. Mentre il 2011, dice il sindaco Renzi, sarà «lanno della luce sui ponti» e della ricerca di sponsor per illuminare meglio le piazze storiche.