In passato il dibattito ha diviso il Governo regionale La battaglia a tutela dei siti di interesse culturale e ambientale trova il consenso delle istituzioni CAMPOBASSO Eolico, ora probabilmente «selvaggio» per la mancanza di un documento di indirizzo generale e di linee guida precise. Tutti d'accordo, tuttavia, sul fatto che la Regione non consenta mai la costruzione di pale eoliche in comprensori dove insistono siti di elevato pregio storico, culturale, archeologico e paesaggistico. Una materia che nei mesi scorsi ha interessato il Governo regionale con la messa in evidenza di tanti distinguo e di tanti «no». Due assessori hanno fatto sentire più di tutti il loro dissenso su un progetto che potrebbe autorizzare in Molise l'installazione di 3.000 torri eoliche: l'assessore agli enti locali Salvatore Muccilli e l'assessore all'ambiente Filoteo Di Sandro. Muccilli, stigmatizzando alcuni comportamenti di Comuni, ha annunciato che prossimamente si farà carico di quanto si stabilisce nei decreti sui ritorni economici agli stessi enti locali, che non devono essere impiegati per risanare deficit o per la spesa corrente, ma utilizzati per finalità ambientali o di efficientamento energetico. Sulla posizione delle amministrazioni locali Muccilli ha quindi precisato che non devono essere quest'ultimi a stabilire il ricavo dalle eventuali contrattazioni per la costruzione dei pali. Si è messo di traverso al problema dell'energia a vento e del nucleare, in particolare, anche l'assessore regionale all'ambiente Filoteo Di Sandro. Soffermandosi su quanto la Regione potrà fare in futuro e su quanto è avvenuto finora, ragionando sugli atti giudiziari contrapposti alla realizzazione di un parco eolico tra San Giuliano del Sannio e Cercemeggiore a ridosso di Altilia, ha osservato: «Sono contrario soprattutto a tale insediamento e al proliferare incontrollato della richiesta su tutto il territorio molisano. Il mio dissenso era stato da me reso noto già all'epoca della mia reggenza dell'assessorato all'ambiente e proseguita con la contrarietà all'eolico nel mare di Termoli durante la guida dell'assessorato all'agricoltura». Sull'eolico in generale, compreso quello da realizzasi in mare aperto, tiene a precisare che «si tratterebbe del primo insediamento del genere in Italia dopo che l'industria di settore ha invaso già in modo insanabile il paesaggio interno su numerosi crinali delle nostre terre mentre per Altilia e per quello in itinere di Pietrabbondante si tratterebbe di sconvolgere due realtà archeologiche uniche in Italia ed invidiateci da tutto il mondo». Di Sandro continua esprimendo ancora soddisfazione per quanto è scaturito sino ad oggi per Altilia e quindi gratitudine per l'operato delle associazioni che agiscono a sostegno di una sensibilizzazione radicale e quindi capillare «Mi auguro che per Altilia tutto rimanga così come è oggi. Non possiamo permettere che le solite multinazionali considerino il Molise una terra di conquista e che sul nostro territorio vengano ogni volta a sperimentare quello che altrove non viene permesso. Insisterò con il ministro Bondi affinché si prenda cura di questo problema e che aiuti il Molise a non subire un'ulteriore violenza in campo ambientale, turistico paesaggistico e per l'attività ricreativa». Un altro no secco di Di Sandro viene indirizzato all'idea di posizionare una centrale nucleare nel Basso Molise. La cui realizzazione sarebbe «una vera sciagura per il nostro territorio con gravi ripercussioni sul turismo ed ad alcune attività come la pesca». Il presidente regionale della Coldiretti, Amodio De Angelis, e il presidente provinciale, Giovanni Monaco, dichiarano di condividere le battaglie di questi giorni che stanno riprendendo forza e vigore. Si dicono in linea «con tutte le associazioni ambientaliste per la loro lunga battaglia in difesa del paesaggio e del territorio agricolo del nostro Molise: è in questo modo che va difesa la nostra terra, senza farci abbagliare dalle sirene del denaro nfacile elargito con gli insediamenti eolici».
MOLISE - Eolico selvaggio, cresce il fronte del no
Il Governo regionale ha trovato il consenso sul fatto che la Regione non consenta la costruzione di pale eoliche in comprensori con siti di elevato pregio storico, culturale, archeologico e paesaggistico. L'assessore agli enti locali Salvatore Muccilli ha annunciato che prossimamente si farà carico di quanto si stabilisce nei decreti sui ritorni economici agli enti locali, utilizzandoli per finalità ambientali o di efficientamento energetico. L'assessore regionale all'ambiente Filoteo Di Sandro è contrario all'insediamento di un parco eolico tra San Giuliano del Sannio e Cercemeggiore a ridosso di Altilia, considerandolo una sciagura per il territorio.
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