Spezzatino, un passo indietro. Il Comune potrebbe eliminare i frazionamenti a Roma Imperiale Una retromarcia. Potrebbe finire in questa maniera la vicenda dei frazionamenti a Forte che, in questi giorni, ha sollevato più di un allarme fra i frequentatori di Roma Imperiale (e non solo). Si sta pensando, infatti, di eliminare dalla previsione urbanistica proprio la zona di maggior pregio. Insomma, i frazionamenti potrebbero rimanere in piedi ma non a Roma Imperiale. Una soluzione della quale bisogna verificare l'effettiva praticabilità, soprattutto da un punto di vista tecnico. Roma Imperiale, infatti, è compresa all'interno di una zona assai più ampia, che comprende tutta la fascia litoranea di Forte. Proprio Roma Imperiale, nel suo sancta sanctorum (intorno al Fiumetto) potrebbe essere interessata nel futuro da un ulteriore vincolo, la cui pratica è allo studio della Soprintendenza. Una vicenda, questa, che potrebbe incrociarsi con quella del frazionamento. E, interessato da entrambe, c'è l'Ente Ville Versiliesi, la cui presidente Fernanda Giulini prende ancora una posizione durissima nei confronti dell'amministrazione Buratti. «Al sindaco - scrive Giulini - voglio ricordare che, prima di presentarsi come candidato, mi chiese in occasione di una cena in una grande villa unifamiliare di Roma Imperiale quale sarebbe stato l'atteggiamento dell'Ente per le Ville Versiliesi nel caso di una sua elezione. Risposi che l'Ente non fa la guerra a nessuno ma, come da statuto, opera per la difesa del paesaggio e delle realtà architettoniche della Versilia storica. Di conseguenza doveva soltanto rispettare tale realtà, prima fra tutte Roma Imperiale. Mi confermò che tale era la sua ferma decisione, ma i fatti dimostrano il contrario. Esattamente come l'amministrazione socialista di Fidia Arata, anche questa amministrazione ha disatteso la garanzia sulla salvaguardia del territorio e ha creato un ambiguo piano di intervento che semplicemente fa ritornare Forte alla situazione di massificazione prevista dai socialisti nel 1987». A Roma Imperiale, prosegue Giulini, «circa il 50 delle abitazioni potrebbe chiedere il frazionamento con la conseguenza dell'aumento dei parcheggi perché la bifamiliare ha una logica completamente diversa da quelle delle unifamiliari e in genere la modifica sostanziale delle caratteristiche del territorio. Il comunismo è finito in Russia, ma trova nell'amministrazione di Forte dei Marmi dei seguaci che da un lato corteggiano il mondo dei magnati russi e dall'altro sperano che questo raro comune di sinistra sia di esempio forse al resto dell'Italia. Ho il priviliegio di non avere un colore politico, ma di avere soltanto il colore dell'onestà. Non sono gestore di bagni o agente immobiliare e quindi il mio lavoro, come presidente dell'Ente per le Ville Versiliesi è di fatti e non di parole. Rispondo alla definizione offensiva di Buratti su quello che definisce "assordante silenzio" tenuto durante le passate amministraazioni con i fatti: creazione di eventi culturali, pubblicazione di libri che hanno avuto il plauso della Presidenza della Repubblica, ottenimento di vincoli storico artistici a Forte dei Marmi e così via. «Per la vecchia regola che dice "fatti e non parole"- conclude Giulini - credo che i fatti siano sotto gli occhi di tutti mentre le parole del sindaco trovano un riscontro soltanto in un progetto di dequalificazione di Forte. Faremo certo le osservazioni a un piano che semplicemente non doveva essere fatto perchè nuoce a molti e non si sa a chi porti vantaggi».
FORTE. Ville a rischio. Giulini (Ente Ville) durissima contro Buratti: Non mantiene le promesse
Il Comune di Forte dei Marmi potrebbe eliminare i frazionamenti a Roma Imperiale, una zona di maggior pregio. La decisione potrebbe essere pratica, ma la zona potrebbe essere interessata da ulteriori vincoli. L'Ente Ville Versiliesi, guidato da Fernanda Giulini, si oppone duramente all'amministrazione Buratti. Giulini ricorda che prima di essere candidata, il sindaco Buratti le aveva chiesto di dichiarare il suo atteggiamento nei confronti dell'Ente. Giulini aveva risposto che l'Ente non fa la guerra a nessuno, ma opera per la difesa del paesaggio e delle realtà architettoniche della Versilia storica.
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