La pensilina di Isozaki non si farà. Scuote Firenze come un temporale di fine estate la notizia che arriva da Roma e da fonte non sospettabile: lo stesso ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani, che lo ha comunicato ieri al sindaco fiorentino Leonardo Domenici. D progetto dell'architetto giapponese per la nuova uscita della Galleria degli Uffizi su piazza Castellani ha avuto vita difficile fin dagli inizi. Troppo imponente e assolutamente non rispettoso del tessuto architettonico del luogo. Lo aveva violentemente combattuto Vittorio Sgarbi, quando era ancora sottosegretario ai Beni Culturali definendo la pensilina «una rete per materassi». Arata Isozaki aveva rifiutato di ridimensionarla, anzi aveva minacciato di adire le vie legali: era il vincitore di un concorso internazionale e l'incarico affidategli andava rispettato. Mentre il Comune scalpitava (voleva fortemente la pensilina) e il ministero temporeggiava, un sondaggio aveva registrato l'opinione contraria del 75 per cento dei fiorentini. Poi, nell'agosto dello scorso anno, uno dei sovrintendenti fiorentini, Domenico Valentino, annunciava il ritrovamento «di importanti e significativi reperti» proprio in piazza Castellani, dove un gruppo di archeologi sperava di riportare alla luce buona parte della Firenze romana. Tempo previsto, un anno e che intanto Isozaki aspettasse. Ieri, il fulmine. Al telefono con il sindaco Domenici, Urbani ha annunciato che non era intenzione del ministero realizzare il progetto. Il sindaco ha chiamato i giornalisti, l'assessore all'edilizia del Comune, Gianni Biagi, ha ricordato che il 28 febbraio scorso Comune e ministero hanno sottoscritto un accordo in base ai quale il Comune anticipava i denari per la realizzazione. «Abbiamo anticipato 2,8 miliardi di vecchie lire - piangeva ieri l'assessore-. E adesso?». Da Roma Urbani specifica: «I nostri accordi prevedevano una nuova valutaione in base alla relazione del soprintendente archeologico. Risponderemo presto». Ma la risposta è già stata anticipata. E gli aspetti economici? «Noi facciamo il nostro mestiere per gli aspetti della tutela - ribatte il ministro - il Comune faccia il suo per gli aspetti che gli compe-tono». Come dire: i danni a Isozaki li pagate voi. Quanto ai 2,8 miliardi di vecchie lire, dal ministero precisano che non erano stati versati e che comunque sono ben poca cosa rispetto ai 90 milioni di euro spesi dallo Stato per il rinnovamento degli Uffizi che nel 2006 saranno pronti. Senza pensilina.
Il ministro Urbani: La pensilina degli Uffizi non si farà
Il progetto di pensilina progettato dall'architetto giapponese Arata Isozaki per la nuova uscita della Galleria degli Uffizi a Firenze non andrà in porto. Il ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani ha comunicato al sindaco Leonardo Domenici che il progetto non sarà realizzato. Il progetto aveva avuto vita difficile fin dagli inizi a causa della sua imponente dimensione e del suo rispetto del tessuto architettonico del luogo. Il Comune di Firenze aveva voluto fortemente la pensilina, ma il ministero aveva temporeggiato. Un sondaggio aveva registrato l'opinione contraria del 75% dei fiorentini.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo