(ASCA) - Roma, 14 ago - Non solo isole naturalistiche, ma un pezzo rilevante del fatturato del Paese. cosi' Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi, descrive all'ASCA il settore del turismo naturalistico che, nonostante la crisi, ha continuato a crescere. "Nel 2008, nel pieno della crisi economica del Paese - spiega Sammuri - le presenze negli esercizi delle aree protette sono aumentate dell'1,79, mentre il fatturato del comparto (oltre 9 miliardi di euro) e' pari a circa il 9 del fatturato nazionale complessivo del settore turistico con un incremento, rispetto all'anno precedente, del 3. Siamo passati da 4.610.000 visitatori nel 1995 a ben 64 milioni nel 2009". In Italia, insomma, le aree protette non rappresentano una risorsa 'conservativa' che promuove soltanto la biodiversita', ma sono strettamente integrate all'insediamento e all'attivita' umana: "nelle aree dei parchi nazionali - ricorda Sammuri - si possono contare circa 1.700 centri storici, per una popolazione stimata in 901.495 abitanti, mentre il numero dei residenti in tutti i parchi italiani e' di quasi 4,5 milioni e il 33 dei comuni italiani ha nel proprio territorio un parco, percentuale che sale al 68 con i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti". sismccss AMBIENTE: LEGAMBIENTE, ECOMAFIE PREMONO PER PRIVATIZZARE I PARCHI (ASCA) - Roma, 14 ago - Chi ci guadagna se il Governo sceglie di non finanziare piu' i Parchi con fondi pubblici e di svenderli ai privati? "Non i cittadini, che ad oggi delle proprie tasse vedono spendere in questo capitolo non piu' dell'equivalente di un paio di caffe' l'anno. Penso invece alle ecomafie, ai clan del mattone, considerando che sono state 28 mila le case abusive tirate su nel 2008 ed e' stato registrato un numero impressionante di illeciti urbanistici, soprattutto nelle aree di maggior pregio paesaggistico del Paese". Antonio Nicoletti, responsabile di Legambiente per le politiche sui parchi, spiega all'ASCA che "sono anni che le Autonomie locali collaborano con soggetti privati per gestire al meglio e piu' efficientemente queste aree. Le associazioni ambientaliste come la mia, ad esempio, svolgono in questi spazi attivita' di custodia, di educazione ambientale, di laboratorio di interazione positiva con la biodiversita', spesso accedendo in proprio a fondi europei o in autofinanziamento". isomccss
AMBIENTE: FEDERPARCHI, NON CHIEDIAMO ELEMOSINE MA INVESTIMENTI
Il settore del turismo naturalistico in Italia ha continuato a crescere nonostante la crisi economica, con un fatturato di oltre 9 miliardi di euro e un aumento del 3% rispetto all'anno precedente. Le aree protette, come i parchi nazionali, sono integrate all'insediamento e all'attività umana, con circa 1.700 centri storici e 901.495 abitanti. Il governo potrebbe scegliere di non finanziare più i parchi con fondi pubblici e di venderli ai privati, ma questo potrebbe beneficiare solo le ecomafie e i clan del mattone, mentre i cittadini vedrebbero spendere in questo capitolo solo un paio di caffe' l'anno.
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